Terremoto Manchester City, è ritenuto colpevole di quasi tutte le 115 violazioni finanziarie
Dopo quasi tre anni di attesa il caso che ha tenuto in sospeso la Premier League arriva a una svolta: il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di quasi tutte le 115 accuse relative a presunte violazione delle norme finanziarie del massimo campionato inglese. L'indagine ha riguardato un periodo compreso tra le stagioni 2009/10 e 2022/23, durante il quale il club ha vinto 20 titolo di cui quattro campionati consecutivi. Le accuse riguardavano la presentazione di informazioni finanziarie non accurate, la manipolazione dei contratti di sponsorizzazione e la mancata divulgazione dei pagamenti ad alcuni giocatori e all'ex allenatore Roberto Macini.
Nessuna sanzione ancora, ma il ricorso è già annunciato
Al momento non è stata annunciata pubblicamente una sanzione: il City rischia la revoca dei titoli vinti nel periodo incriminato, una penalizzazione di punti, una sanzione pecuniaria o, nel caso più estremo, la retrocessione diretta in Championship che sancirebbe il disastro. Il club guidato da Maresca è arrivato alla sosta per le nazionali al primo posto in classifica e ha già annunciato che farà ricorso contro la decisione della commissione indipendente che lo ha giudicato colpevole di 114 dei 115 capi d'accusa.
Un portavoce ha dichiarato: "Il processo della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetti a rigorosa riservatezza. Pertanto, la posizione del Manchester City FC rimane coerente con la dichiarazione rilasciata dal club nel febbraio 2023". Il City ha da sempre respinto le accuse, sostenendo di possedere delle prove inconfutabili a proprio favore che al momento non sembrano essere decisive per l'esito del processo che li ritiene colpevoli. L'inchiesta era partita da alcuni documenti trapelati di Football Leaks che sollevarono il sospetto di violazione sistematiche delle regola finanziarie: le 115 accuse sono state formalizzate nel 2023 e il primo verdetto è arrivato poche settimane dopo l'inizio della nuova stagione, la prima dopo il lungo ciclo di Pep Guardiola.