Perché Cristiano Ronaldo fa sciopero in Arabia nonostante uno stipendio da mezzo milione al giorno

Cristiano Ronaldo e Karim Benzema sono stati i primi due campioni a cambiare il volto del calcio in Arabia Saudita e curiosamente sono anche i primi a protestare contro il progetto milionario messo in piedi oltre due anni fa: il francese è stato il primo a rifiutarsi di giocare, seguito da CR7 che ha anticipato la sua assenza nella partita che l'Al Nassr giocherà contro l'Al-Riyadh, dove infatti non è stato neanche convocato. Non c'è nessun problema fisico a fermarlo e neanche una squalifica: la sua è una presa di posizione forte e chiara contro la società che nel mercato di gennaio non è riuscita a costruire una squadra all'altezza. Neanche uno stipendio da mezzo milione di euro al giorno lo ha dissuaso e ora è in lotta aperta con la sua squadra.
Secondo A Bola il portoghese si è categoricamente rifiutato di scendere in campo per lanciare un segnale al fondo PIF. Si tratta della seconda superstar europea apertamente in contrasto con il club dopo quanto accaduto a Benzema che ha lasciato in fretta e furia l'Al-Ittihad dopo una proposta di rinnovo di contratto a suo dire ridicola. Il francese passerà all'Al Hilal, la squadra allenata da Simone Inzaghi e prima in classifica, un trasferimento che ha scatenato le ire del suo ex compagno d'attacco al Real Madrid.

Cristiano Ronaldo infuriato per colpa di Benzema
È un vero e proprio sciopero quello messo in atto da CR7 nei confronti dell'Al Nass che sarebbe stato poco ambizioso nel mercato di gennaio. Da quando gioca in Arabia Saudita il portoghese è a secco di trofei e anche questa stagione si potrebbe concludere a mani vuote: la società non ha fanno niente per rinforzare la rosa, al contrario della capolista Al Hilal che potrebbe vincere. Cristiano Ronaldo ha preso di mira PIF che detiene il 75% delle quote non solo dell'Al Nassr, ma anche dell'Al Ittihad, Al-Ahli e dell'Al Hilal appunto dove la gestione delle risorse sarebbe stata completamente diversa. Tutte le squadre hanno chiaramente un direttore sportivo diverso ma sono controllate dallo stesso fondo sovrano che a quanto pare avrebbe preferenze per una società in particolare.
La squadra guidata da Inzaghi potrebbe accogliere Benzema e, più in generale, ha portato avanti una campagna acquisti molto importante spendendo oltre 30 milioni di euro per diversi calciatori provenienti dall'Europa. La squadra di Ronaldo invece ha dato il benvenuto soltanto al centrocampista iracheno Abdulkareem, una disparità di trattamento che ha fatto infuriare il giocatore più ricco al mondo. In effetti dal 2023 l'Al Hilal ha speso 624 milioni di euro contro i 409 milioni dei rivali, anche se entrambe le squadre sono controllate dallo stesso fondo e sono considerate delle big allo stesso livello.

I motivi della protesta
Cristiano Ronaldo si sarebbe tirato indietro proprio per lanciare un segnale alla società. Il livello di frustrazione è alle stelle e nell'ultimo periodo il portoghese è apparso estremamente contento della gestione dell'Al Nassr che ha perso terreno in classifica e non ha cercato neanche di rinforzarsi sul mercato: ha visto l'Al Hilal prendere i giocatori migliori e investire più soldi, aumentando il divario che esiste tra le due rivali. Per questo il cinque volte Pallone d'Oro ha scelto di seguire la strada tracciata da Benzema e si è rifiutato di scendere in campo, ben consapevole del potere mediatico che ha tra le sue mani.