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Perché Anguissa non gioca nel Napoli e si parla di “problema che i medici non riescono a risolvere”

C’è un sospetto sulle condizioni fisiche reali del centrocampista che lamenta problemi alla schiena, dopo essere rimasto fermo per un infortunio muscolare. Quando rientra? Difficile dirlo con certezza.
A cura di Maurizio De Santis
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L'infortunio di Frank Zambo Anguissa è una delle spine nel fianco della stagione del Napoli di Antonio Conte. Cosa ha il calciatore? Quali sono le sue reali condizioni? E, più ancora, quando torna? Ce la farà almeno per fine febbraio oppure bisognerà attendere più tempo ancora? Non ci sono conferme ufficiali sull'acciacco fisico che sta frenando l'ex Fulham: si è parlato finora di generico (e molto fastidioso) problema alla schiena che gli impedisce di allenarsi con continuità e con gli stessi ritmi del gruppo così da ritrovare la migliore forma possibile per essere di nuovo a disposizione. Il sospetto (e tale resta, almeno fino a quando non sarà comunicata una diagnosi ufficiale chiara) è che possa soffrire di una sospetta ernia discale. È forse questo il "problema che i medici non riescono a risolvere" come ammesso dal tecnico dopo la vittoria col Genoa? Se la risposta fosse affermativa, cambierebbe (e di molto) lo scenario quanto ai tempi ulteriori di recupero del giocatore che ancora non riesce a tornare a livelli prestazionali accettabili.

Il calvario di Anguissa, non gioca ai primi di novembre

Quello che era sembrato solo un infortunio muscolare (manifestatosi nel ritiro del Camerun, che gli è costato la Coppa d'Africa, e dal quale è guarito) è diventato un calvario fisico che tiene il centrocampista lontano dai campi da ormai tre mesi. In Champions s'è fermato all'Eintracht (4 novembre), mancando per tutta la seconda parte del girone unico. L'ultima partita giocata in campionato risale al 9 novembre scorso, quando i partenopei incassarono una sconfitta cocente a Bologna prima della sosta e la squadra rischiò di implodere in seguito anche allo sfogo dell'allenatore ("non accompagno un morto…"). Il punto di rottura dal quale la stagione di Anguissa è finita in picchiata. La lesione di alto grado al bicipite femorale è malanno guarito, c'è dell'altro che preoccupa.

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Quante partite ha saltato e quando potrebbe rientrare

Di lui non si hanno più tracce da allora. E la gara del Ferraris è stata la 13ª consecutiva saltata dal calciatore. Ma il conto si allarga a 21 match non disputati se si considerano anche le due partite in Supercoppa italiana, le 4 in Champions League e altre 2 in Coppa Italia. A giudicare da com'è messo tutt'oggi, ancora per un po' non ci sarà il suo nome nella lista dei convocati. Difficile averlo almeno per l'Atalanta (22 febbraio), Verona (1 marzo) o Torino (8 marzo) le date ipotetiche del suo rientro. Certezze, però, non ve ne sono.

Conte ha definito questa stagione "assurda" per via dei continui infortuni (citando anche i casi di Gilmour, De Bruyne e Lukaku), sottolineando come l'indisponibilità prolungata di Anguissa stia minando la solidità del centrocampo azzurro. Un'assenza pesante, perché Anguissa è una colonna della squadra per gli equilibri e le risorse tattiche garantiti dal suo apporto fisico e tecnico.

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