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Perché Ahanor è stato espulso dopo 8′ ma l’arbitro ha assegnato un calcio di punizione all’Atalanta

Ahanor espulso dopo 8′ in Como-Atalanta per un fallo di reazione su Perrone, cosa è successo e perché l’arbitro ha fatto ripartire il gioco con una punizione per la Dea.
A cura di Marco Beltrami
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La partita di Honest Ahanor contro il Como è durata appena 8 minuti. Il giovane difensore dell'Atalanta è stato espulso con un cartellino rosso diretto per un fallo di reazione su Perrone. Dopo le proteste della formazione di Palladino, il gioco è ripartito ma con un calcio di punizione in favore della squadra ospite. Una decisione, quella di Pairetto, corretta in termini di regolamento.

Ahanor espulso dopo otto minuti in Como-Atalanta

Nelle fasi iniziali del derby lombardo, grande sciocchezza commessa da Honest Ahanor. Il calciatore dell'Atalanta durante un tentativo di pressing su Perrone, si è lasciato andare. Il centrocampista del Como ha spintonato l'avversario che ha reagito con una sbracciata. L'arbitro Pairetto non ha visto l'azione incriminata come mostrato dalle telecamere: l'ufficiale infatti stava guardando in un'altra direzione. La sua attenzione è stata richiamata dal guardalinee che gli ha spiegato quanto visto. A quel punto inevitabile il rosso diretto, con Pairetto che si è fidato del suo collaboratore.

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Perché il gioco è ripartito con una punizione per l'Atalanta

Punita la condotta violenta perché Ahanor ha reagito con una spinta e con un presunto colpo tra il collo e il volto. Con buona pace delle proteste della Dea. L'arbitro ha punito anche Perrone con un cartellino giallo spiegandogli poi: "il primo fallo l'hai fatto tu". Nonostante il rosso ad Ahanor il gioco è ripartito con una punizione per la stessa Atalanta.

Situazione curiosa? Tutto normale in base al regolamento. In questo caso vale il principio cronologico, che punisce la prima infrazione in ordine di tempo. Perrone commette un fallo su Ahanor, e dunque il gioco è viziato da quell'intervento: tutto quello che accade dopo viene considerato successivo perché il gioco doveva fermarsi. Questo ovviamente non significa che la condotta violenta dell'avversario non debba essere punita. In sintesi. dunque Ahanor viene espulso, ma il gioco riprende con un calcio di punizione contro Perrone, perché il suo fallo è avvenuto prima. In questo caso dunque il possesso palla non conta.

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