Palladino spiega cosa significhi affrontare il Bayern: “Da casa non si vede, sembra un altro sport”

Raffaele Palladino è uscito sconfitto pesantemente con la sua Atalanta nel doppio confronto della Dea agli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. Ben 10 gol subiti in due partite e una superiorità mostrata dai tedeschi che ha generato ulteriori interrogativi sul livello del nostro calcio. Ne ha parlato lo stesso allenatore dell'Atalanta al triplice fischio della sfida giocata in Germania.
Intervistato da Sky Sport, l'allenatore ex Fiorentina viene incalzato su questo argomento da Fabio Capello il quale sottolinea cosa avesse percepito dal campo quando vedeva giocare la squadra di Kompany. Palladino parla chiaramente, senza nascondere nulla: "Siamo indietro rispetto a loro, la palla viaggia a una velocità incredibile, da casa forse non si vede, loro la danno sempre sul piede giusto, hanno una trasmissione palla incredibile, smarcamenti giusti, hanno picchi di velocità alti ma a livello qualitativo siamo indietro". Un'analisi completa che è la fotografia del nostro calcio ancora una volta umiliato dal resto d'Europa.
Chi invece cerca di tenere l'umore alto in studio cercando di andare un pochino oltre questa analisi è Boban: "Voi avete dimostrato contro il Borussia, la seconda della Germania, che un bel calcio si può giocare – spiega l'opinionista a Palladino e aggiunge – Oggi però hai affrontato il Bayern. Per questo non vediamo tutto scuro, c'è anche tanto di positivo". Palladino accetta chiaramente il punto di vista di Boban e cercare di guardare oltre una partita che oggettivamente è stata giocata contro un avversario di assoluto valore e a dir poco "ingiocabile".
Le parole di Palladino sul livello del calcio italiano
Palladino così replica e aggiunge altro al suo precedente discorso riguardante la forza del Bayern e il livello del calcio italiano rispetto a quello giocato dal resto d'Europa: "Il mister mi chiedeva se c'era differenza col Bayern, e secondo me c'è tanta differenza – spiega l'allenatore della Dea – Credo che dobbiamo migliorare questa cosa dai settori giovanili curando l'aspetto individuale e tecnico, è una carenza che abbiamo in Italia e sembra un altro sport quando si affrontano queste squadre. Tutti noi dobbiamo crescere".