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Palladino in conferenza dopo la batosta subita dal Bayern: “Riproporrei esattamente la stessa formazione”

Raffaele Palladino in conferenza stampa è convinto che la formazione e l’assetto tattico scelti per affrontare il Bayern Monaco fossero quelli giusti: “Riproporrei esattamente le stesse scelte”.
A cura di Vito Lamorte
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Raffaele Palladino è emotivamente provato per la brutta sconfitta subita dall'Atalanta in casa contro il Bayern Monaco ma nella conferenza stampa post-partita afferma che riproporrebbe la stessa formazione iniziale vista alla New Balance Arena: "Se la riproporrei? Le rispondo con assoluta fermezza: sì, con il senno di poi riproporrei esattamente le stesse scelte. La decisione di partire con un assetto tattico improntato sul 4-4-2 o 4-2-3-1, con due punte di peso, è figlia di due fattori cruciali. In primo luogo, avevamo chiuso benissimo l'ultima gara di campionato contro l'Udinese adottando proprio questo schema, che si incastrava bene per andare a prendere i riferimenti del loro 4-2-3-1. In secondo luogo, non dobbiamo assolutamente dimenticare l'emergenza con cui ci siamo presentati a questo appuntamento: avevamo tantissime assenze pesanti".

Rispetto al solito 3-4-2-1, la Dea si è presentata al cospetto dei bavaresi con un 4-4-2 che vedeva l'impiego di due punte come Scamacca e Krstovic, Sulemana e Zalewski da esterni alti e in mezzo al campo de Roon e Pasalic. La linea difensiva davanti a Carnesecchi era composta da Zappacosta, Hien, Kolasinac e Bernasconi.

Il tecnico nerazzurro ha proseguito così: "Davanti ci mancavano elementi di raccordo e qualità come De Ketelaere e Raspadori, eravamo molto corti. Ho quindi cercato di mettere Krstovic e Scamacca insieme per dare maggior peso e profondità all'attacco. In mezzo e dietro, inoltre, pagavamo le defezioni pesantissime di Ederson e Scalvini. Nel secondo tempo ho anche provato a ripristinare il nostro consueto sistema di gioco a tre, ma l'inerzia non è affatto cambiata. Questo dimostra che il problema non è mai il modulo o la lavagna tattica: il divario è dettato esclusivamente dai valori assoluti espressi in campo, che oggi si sono rivelati nettamente superiori ai nostri. Dobbiamo solo accettarlo".

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Questa scelta aveva destato dubbi fin da subito, visto che la squadra orobica ha una fisionomia ben precisa ormai da anni e cambiare modulo in un big match di questa portata è sempre molto rischioso. Naturalmente Palladino e il suo staff avranno valutato tutte le ipotesi sul tavolo ma contro questo Bayern Monaco con qualunque assetto sarebbe stata una partita molto complessa per la Dea.

Palladino: "Incassare sei reti nel nostro stadio ci fa malissimo"

L'allenatore dell'Atalanta è molto lucido nell'analisi della partita nonostante la brutta sconfitta che avrebbe fatto vacillare anche colleghi ben più esperti di lui: "Ci ha fornito innumerevoli spunti di riflessione e di studio. In questi pochi giorni a disposizione per preparare la partita, avevamo sezionato il Bayern al video. Abbiamo analizzato le loro ultime dodici gare, notando un dato schiacciante: tutte le squadre che hanno provato a difendersi con un blocco basso, portandoseli sistematicamente in casa, hanno perso e sono state letteralmente stritolate. Hanno individualità talmente forti nell'uno contro uno che, se gli concedi il limite dell'area, ti fanno a fette. L'alternativa era andarli a prendere alti, accettando il rischio enorme che potessero attaccarci la profondità. Abbiamo scelto coraggiosamente questa seconda strategia, soprattutto nel primo tempo, perché è l'identità che ci ha condotto fin qui, permettendoci di battere squadre come Chelsea, Borussia Dortmund ed Eintracht. Il nostro credo non si discute".

Il tecnico napoletano aveva parlato di questa scelta anche nel pre-gara di Sky, in cui aveva proprio segnalato questo modo di voler andar a ‘prendere in alto' la squadra avversaria per evitare di farsi schiacciare ma contro il Bayern visto a Bergamo ieri c'era poco da fare per l'Atalanta.

Nonostante la batosta, Palladino è convinto che questa possa essere una lezione importante per la sua squadra: "Cosa impariamo? Che contro questi alieni devi rasentare la perfezione nei minimi dettagli. Sul primo gol subìto da palla inattiva, ad esempio, ci è mancata comunicazione e dovevamo essere più attenti. Sono frazioni di secondo che a questi livelli paghi a carissimo prezzo. Sotto il profilo morale, questa sconfitta non deve in alcun modo scalfire le nostre certezze. Certo, incassare sei reti nel nostro stadio ci fa malissimo e nessuno di noi nasconde che questa sarà una notte pesante e insonne da smaltire. Ma ho un gruppo di uomini veri, che ha sempre reagito colpo su colpo alle cadute. Nello spogliatoio ho detto loro di alzare immediatamente la testa, di recuperare ogni stilla di energia e di sintonizzare sùbito i radar sul campionato".

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