Niente Sampdoria per Mancini, resta l’allenatore dell’Al Sadd anche a distanza: “In attesa del rientro”

Roberto Mancini resta alla guida del club qatariota Al Sadd. Anche se il tecnico è rientrato a casa al nascere del conflitto nel Golfo Persico e smentendo le voci di un suo pronto approdo alla Sampdoria, l'ex CT azzurro non si separa dalla società che lo ha ingaggiato solo lo scorso novembre, blindandolo con un contratto da mille e una notte con 5 milioni netti garantiti fino a giugno 2026 che diverrebbero 8 in caso di rinnovo per la qualificazione nella Champions asiatica. A confermare il tutto un comunicato congiunto tra allenatore e società che assicurano unità di intenti e la volontà di riunirsi "alla prima opportunità disponibile".
Dunque, niente Sampdoria con buona pace dei tifosi blucerchiati che avevano cavalcato l'onda delle indiscrezioni all'indomani dell'improvviso e repentino ritorno in Italia da parte di Roberto Mancini. Motivo ufficiale un problema familiare, ma dietro alla scelta di lasciare il Qatar la più che giustificata angoscia per il conflitto bellico che ha coinvolto il Golfo Persico e il Paese dove l'ex CT stava allenando. A distanza di qualche giorno dal rientro, così, è apparso un comunicato ufficiale, congiunto, tra tecnico e club che chiude le porte, almeno al momento, a qualsiasi alternativa.
Il comunicato a quattro mani tra Mancini e l'Al Sadd: "Ritorno il prima possibile"
"In base a quanto concordato tra il nostro allenatore Roberto Mancini e la dirigenza del club" si legge in una ota apparsa sugli account ufficiali di Mancini e dell'Al Sadd, "era stato deciso che l’allenatore lasciasse la squadra dopo la partita di andata dell’AFC Champions League Elite a causa di un problema medico familiare. A seguito dei recenti sviluppi nella regione, Mancini è partito come previsto. Tuttavia, a causa della situazione dei voli, non è ancora riuscito a rientrare" conclude la nota che sottolinea come si stia "lavorando per il ritorno del tecnico alla prima opportunità disponibile".
Nessuna conclusione anticipata del rapporto di lavoro, dunque, anche perché il sodalizio tra Mancini e l'Al Sadd stava funzionando più che bene con il il club primo in classifica nel massimo campionato qatariota dopo 17 partite grazie alla guida esperta in panchina.