Neymar denunciato dalla cuoca della sua villa di lusso: lavorava fino a 16 ore senza pause

Neymar è al centro di un nuovo caso in Brasile dopo essere stato trascinato in tribunale dalla cuoca che lavorava nella sua villa di lusso a Mangaratiba. La donna era stata assunta tramite una società terza per fornire servizi presso la residenza del giocatore che ora è accusato di non aver rispettato il contratto: è stato denunciato perché le chiedeva lavoro extra fino a 16 ore al giorno, violando completamente la legge brasiliana. Non avrebbe pagato neanche bonus, straordinari e buonuscita.
Come riportato da Metropoles la cuoca ha lavorato da luglio dello scorso anno fino a febbraio 2026 nella residenza principale del brasiliano. Non aveva diritto alle pause che le spettavano e non aveva neanche un giorno libero del weekend, sopportando uno stress e una mole di lavoro che le ha portato a grandi problemi di salute, come affermato dagli avvocati nel documento presentato in tribunale

Neymar a processo dopo la denuncia della cuoca
Il giornale brasiliano riporta che l'orario di lavoro della donna non è mai stato rispettato: avrebbe dovuto lavorare dalle 7:00 alle 17:00 dal lunedì al giovedì, mente il venerdì avrebbe dovuto staccare un'ora prima. In realtà la cuoca ha affermato di lavorare in media 14 ore al giorno, restando anche fino a mezzanotte preparando tutti i pasti anche per 150 persone quando necessario. Inoltre avrebbe svolto il suo lavoro nel fine settimana, specialmente la domenica, anche se nel suo contratto non era previsto.
Come si evince dai documenti la lavoratrice avrebbe svolto anche lavori che richiedevano intenso sforzo fisico, come il trasporto di pezzi di carne molto pesanti e numerose buste della spesa. Secondo gli avvocati della cuoca lo sforzo fisico che avrebbe causato problemi alla schiena e un'infiammazione all'anca, certificati dopo degli esami. ora chiede a Neymar di risarcirla e pagarle le cure. La cuoca ha denunciato anche l'agenzia esterna alla quale si è rivolta il calciatore: in totale ha chiesto circa 50mila euro di risarcimento tra straordinari non versati e risarcimenti.