La rinascita del Napoli (2-1 a Brescia in rimonta) passa anche attraverso i piedi di Fabian Ruiz che a Brescia ha pennellato un'opera d'arte col sinistro, incastonando come una perla la palla della vittoria sotto il ‘sette' più lontano. E qualche minuto più tardi ha cercato anche il ‘bis' ma questa volta Joronen, portiere delle Rondinelle, ha rovinato il tutto parandogli il tiro. Fatto sta che se oggi il Napoli di Gattuso accarezza nuovamente la Zona Europa lo deve soprattutto a Fabian che lo ha riportato al sesto posto.

La rete di Brescia suggella una stagione più che positiva e soprattutto la capacità di Fabian Ruiz nel farsi trovare pronto sempre, rendendosi essenziale per ogni allenatore che transiti sulla panchina partenopea. Tre reti in questa seconda stagione a Napoli, dove ha totalizzato al momento 30 presenze tra campionato e Coppe, con prestazioni sempre di ottimo livello.

Al centro della manovra del Napoli

Lo spagnolo è al centro del progetto di Gattuso. Nella partita di Brescia il tecnico ha optato per la soluzione senza punte di riferimento con Dries Mertens di nuovo falso nueve coadiuvato da Politano e Insigne. Ma incentrando la manovra proprio in mediana dove Fabian Ruiz ha preso in mano la situazione sin da subito. Lo spagnolo si è dimostrato oltre che decisivo, anche il punto di riferimento del gioco della squadra.

Il braccio di ferro sul rinnovo

Unito da un contratto fino al 2023 con il Napoli, la società già da tempo sta lavorando al rinnovo con possibile aumento dell'ingaggio. Di certo, la società vorrebbe prolungare aumentando la clausola rescissoria fino a 180 milioni di euro, ma l'entourage del giocatore propende per una cifra almeno dimezzata. Arrivato a Napoli valutato 20 milioni di euro, adesso il 24enne spagnolo vale il triplo, attorno ai 60 milioni di euro.