Si avvicina Napoli-Barcellona, la partita delle partite in casa partenopea, quella che tutti attendono e che non fa dormire la notte. Di fronte, al San Paolo i giganti azulgrana capitanati da Leo messi, autentico leader dei catalani e pericolo numero uno per i prossimi 90 minuti, validi per l'andata degli ottavi di finale di Champions League.

Al di là dell'emergenza Coronavirus, degli infortuni che hanno falcidiato la squadra di Setièn che si presenterà con una rosa ridotta all'osso, tutte la concentrazione di Napoli e del Napoli è per l'approccio corretto con cui affrontare una partita che può cambiare definitivamente il volto ad una stagione. Una sfida impari, sulla carta ma che si presenta come il giusto test con cui confrontare ambizioni, speranze e obiettivi.

Messi, il pericolo numero 1

In conferenza stampa ha parlato Gattuso, che nei giorni scorsi ha pensato a come preparare il match per arginare il pericolo numero uno: Lionel Messi. Un giocatore che è nella testa di tutti, capace di risolvere da solo una partita, così come fanno i veri campioni, che a Napoli conoscono molto bene. Per la ‘pulga' argentina sarà la prima volta al San Paolo, e ci sarà ovvio riscontro tra lui e un precedente conterraneo illustre che in terra partenopea conoscono più che bene, Diego Armando Maradona.

Il confronto tra Diego e la Pulce

Il confronto con il Pibe è stato un po' il filo conduttore della carriera di Messi e oggi, con l'incrocio di Napoli arriva prepotente. Tanto che tiene banco come argomento in conferenza e davanti al quale non si nasconde il capitano, Lorenzo Insigne: "Messi è il più forte di tutti, al momento è il più forte al mondo. Non voglio togliergli nulla, ma per me Maradona è tutto, Diego è sacro".

Il rapporto con Gattuso

Un momento particolare per Insigne che da quando è arrivato Gattuso è tornato a fare il ‘Magnifico', un ruolo che con Ancelotti si era appannato tra incomprensioni, sostituzioni, e scelte tattiche discutibili: "Mi sento più al centro, un po' più leader di prima perchè il tecnico mi è stato da subito vicino. L'ho sentito sempre al mio fianco".

La sfida al Barça, da giocatore e napoletano

Poi, il pensiero alla partita, la Barcellona, uno tra gli avversari più difficili che il Napoli potesse trovare nell'urna di Nyon: "Da napoletano sento moltissimo queste partite, avverto l'ambiente che c'è. Con l'aiuto di tutti so che possiamo fare bene, possiamo disputare una grandissima gara. Dopotutto si vince di squadra, non da soli e quindi chiedo ai tifosi di starci vicini. Le critiche? Le accetto, ci sono momenti delicati, ma ne sono sempre uscito fuori".