Tanto lavoro per l'arbitro Daniele Doveri nel terzo anticipo della 30a giornata di Serie A tra Udinese-Torino, terminato 1-0 in favore della squadra di Davide Nicola. Alla Dacia Arena il direttore di gara si è dovuto rapportare con due episodi importanti ma molto diversi tra di loro. Il fischietto della sezione di Roma poco dopo il 70′ ha fischiato un fallo da parte di Buongiorno su Becao al limite dell'Area di rigore dei granata ma dopo è andato a rivedere al VAR il contatto e non lo ho ritenuto falloso, facendo ripartire il match senza nessuna sanzione.

Se avesse confermato il fallo sarebbe stato assegnato calcio di rigore, come volevamo i friulani, perché l’intervento è effettivamente avvenuto dentro l’area: gli addetti al VAR hanno richiamato l’arbitro Doveri per un controllo al video ed è arrivato un verdetto ben diverso. Il fallo è stato valutato di entità molto lieve e non meritevole di un fischio da parte dell'uomo che controlla le operazioni. In un solo istante sono stati revocati sia il calcio di rigore che la punizione: beffa doppia per i padroni di casa e i granata tirano un sospiro di sollievo. La decisione sembra quella giusta.

Poco prima Doveri aveva fischiato un calcio di rigore per la squadra di Nicola per fallo di Arslan su Belotti: decisione assolutamente legittima.Una follia del calciatore dell'Udinese ha regalato un tiro dagli undici metri ai granata su un calcio di punizione di Simone Verdi dalla trequarti: il centrocampista non è stato attento nell'intervento in area e ha travolto il numero 9 del Toro, che non sembrava non aspettare altro. Come già anticipato, è una scelta giustissima di Doveri. Proprio il Gallo si è presentato dal dischetto del rigore e non ha sbagliato, trafiggendo Musso che ha scelto di non muoversi. Si è chiuso sul risultato di 0-1 uno scontro decisivo per la permanenza in Serie A. Per il resto, gara maschia ma non cattiva: solo tre ammonizioni nel conteggio finale e tutte del Torino (Zaza, Buongiorno, Mandragora).