Juventus-Atalanta si è decisa con due calci di rigore, entrambi assegnati per fallo di mano, entrambi decisamente limpidi, regolamento alla mano. Il primo si è materializzato poco prima del 55′, ad inizio del secondo tempo, con la Dea in vantaggio ma la Juve in crescita rispetto alla prestazione dei primi 45 minuti. Paulo Dybala va al cross dal vertice dell'area di rigore e la palla impatta con il braccio di De Roon, appena dentro l'area di rigore. L'arbitro Giacomelli non ha dubbi: è calcio di rigore.

Le proteste dei calciatori dell'Atalanta sono immediate. I calciatori di Gasperini recriminano sia sulla posizione del braccio di De Roon, sia sulla sua presenza effettiva in area di rigore. Ma Giacomelli non ha bisogno neanche di ricorrere al VAR per confermare la propria decisione, che viene avallata da un silent check. Il centrocampista olandese si trova all'interno dell'area di rigore, quindi non ci sono dubbi sul suo posizionamento. E alla visione dei replay, appare evidente come il braccio sia largo abbastanza da risultare in posizione innaturale e aumentare il volume del corpo. Una situazione che – secondo quanto specificato dalla regola del fallo di mano – è perfettamente punibile con il rigore.

Dinamica simile nel caso del calcio di rigore assegnato a pochi minuti dalla fine per il 2-2 definitivo. Higuain fa rimbalzare la palla sul braccio di Muriel, largo visto che il colombiano è in piena corsa: il tocco è evidente, la traiettoria cambia completamente direzione. Il giocatore dell'Atalanta è sfortunato nell'impattare il pallone in quel modo, ma per Giacomelli è inevitabile – per com'è scritta la regola del fallo di mano – assegnare il secondo calcio di rigore della serata ai bianconeri. Timide le proteste dei giocatori dell'Atalanta, a testimonianza di quanto il rigore fosse chiaro.