Genoa-Napoli inizia subito con un caso da moviola. Al settimo minuto, gli azzurri sbloccano il punteggio con un gol di Elmas sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Immediate le proteste dei giocatori del Genoa per la posizione del calciatore macedone: Elmas parte da posizione vistosamente irregolare, ma la dinamica dell'azione – con una serie di rimpalli all'interno dell'area genoana – contribuisce a rimettere in gioco il giocatore del Napoli. Il gioco non riprende comunque e l'arbitro Mariani è protagonista di un lungo consulto con il VAR, che termina con una on-field review. Il dettaglio cruciale era sfuggito a tutti in presa diretta, ma non alle telecamere: nel corso dell'azione, Manolas sfiora con il pallone con una mano. Il regolamento del fallo di mano prevede che non sia possibile arrivare ad un gol al termine di un'azione caratterizzata da un tocco di mano da parte della squadra in attacco. Di conseguenza è stato corretto l'annullamento del gol da parte di Mariani.

Per l'arbitro Mariani e il VAR il resto del primo tempo è di ordinaria amministrazione per una partita sostanzialmente corretta e anche nella ripresa non ci sono altri episodi chiave che tendono ad indirizzare il match. Tutti i gol segnati sono arrivati su azioni regolari e senza dubbi, con il direttore di gara che non ha dovuto alzare nemmeno un cartellino giallo. Solamente verso la fine del match Mariani ha preso un provvedimento, l'unico: nei confronti dell'autore dell'unico gol della squadra rossoblù, Goldaniga che ha ricevuto un cartellino giallo al minuto 71 per un intervento scomposto e ruvido. Anche nel concitato finale, in cui il Genoa ha provato il tutto per tutto a riprendersi il match con il pareggio non ci sono stati ulteriori episodi che hanno visto mettere in difficoltà il direttore di gara.