Nuovamente un fallo di mano al centro delle polemiche arbitrali in Serie A. E' quello che è costato l'annullamento di un gol (fantastico nella sua esecuzione) a Zlatan Ibrahimovic nel primo tempo di Fiorentina-Milan. L'arbitro Calvarese, dopo aver effettuato l'on field review su suggerimento del VAR, ha fischiato una punizione ai danni del Milan per un tocco di braccio ad opera dello svedese all'inizio della sua giocata. Nel tentativo di rubare il pallone a Dalbert, Ibrahimovic va ad impattare il pallone con il suo braccio sinistro. L'arto è aderente al corpo, ma il tocco risulta comunque punibile. Il motivo va ricercato nelle pieghe del regolamento, cambiato la scorsa estate proprio in relazione alla punibilità dei falli di mano in attacco.

Perché è stato annullato il gol di Ibrahimovic in Fiorentina-Milan

Cosa dice il regolamento sul fallo di mano? La regola attuale è estremamente punitiva nei confronti dei tocchi di mano/braccio in caso di azioni che si chiudono con un gol. Il passaggio chiave è il seguente:

E' fallo di mano se un calciatore ottiene il possesso/controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani/braccia e poi segna nella porta avversaria o crea un’opportunità di segnare una rete.

La posizione del braccio (aderente al corpo nel caso di Ibrahimovic) diventa un fattore secondario in questo caso, così come l'attitudine e l'intenzionalità. Per come è concepito e scritto il regolamento, non è possibile che nell'azione di un gol possa esserci un tocco di mano. Ed è per questa ragione che il gol di Ibrahimovic è stato annullato.

La regola sui falli di mano, che lascia ampia discrezionalità agli arbitri in molteplici situazioni, è invece chiarissima in relazione a questa tipologia di episodi. Per quello che è lo spirito del gioco, non è ritenuto corretto che l'azione di un gol possa essere viziata da un tocco di mano. Anche nel caso di una prodezza abbagliante come quella di cui si era reso protagonista Zlatan Ibrahimovic.