Mourinho: “Né io, né Chivu ci siamo divertiti. Perché sono al Real Madrid? Quando è dura serve José”

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Mourinho analizza il successo del Real Madrid sull’Inter al Bernabeu: “Partita pazza da 5-5. Perché sono tornato al Real? Quando la situazione è dura serve José”.

José Mourinho non ha molti dubbi dopo Real Madrid-Inter: né lui, né Chivu si sono divertiti come gli spettatori per quella che ha definito una partita pazza. Alla fine il risultato sorride alla formazione spagnola, ma il finale sarebbe potuto essere ben diverso alla luce delle tantissime occasioni da una parte e dall'altra. Il tecnico nell'analizzare l'esordio stagionale in Champions ha comunque sottolineato l'importanza di aver portato a casa l'intera posta in palio contro una formazione che ha definito "molto forte".

L'analisi di José Mourinho su Real Madrid-Inter

Per un allenatore sempre attento al controllo e dalla cura dei dettagli, chiudere un debutto europeo con due regali difensivi avversari e una pioggia di palle-gol concesse è l'esatto contrario dell'intrattenimento. José Mourinho non si nasconde dopo il 2-1 del suo Real Madrid sull'Inter: la vittoria c'è, i tre punti all'esordio anche, ma lo spettacolo visto al Bernabeu appartiene più a episodi che a un piano tattico prestabilito. Anche alla luce delle difficoltà a centrocampo.

Sempre lucido nell'analisi del match, il tecnico portoghese ha sintetizzato tutto con queste parole: "Mi è piaciuto il risultato: tre punti alla prima contro una squadra fortissima. È quello che mi piace di più. Però è stata una partita, penso, spettacolare per chi sta a casa e per chi sta nello stadio. Non per me, e né per Chivu perché questa partita è stata pazza. Poteva essere 5-0 per noi, poteva essere 5-5, 7-6, 6-5. Una partita con tantissime palle gol". Certo, l'inizio del Real è stato complicato, ma dopo i due errori nerazzurri costati altrettanti gol, sono arrivate chance importanti non sfruttate in contropiede.

Il riconoscimento dei meriti dell'Inter

E proprio per questo ne è venuto fuori un confronto imprevedibile: "Loro sono bravi, sono forti. È difficile per noi, con quel centrocampo, chiuderli con il blocco basso. Però ogni volta che noi uscivamo in contropiede poteva essere gol. Potevamo finire la partita nell'ultimo minuto del primo tempo sul 3-0, potevamo chiuderla con Bellingham nel secondo tempo. Però l'Inter poteva segnare prima di noi, poteva segnare dopo di noi. Hanno fatto il 2-1, partita aperta fino alla fine. Partita pazza, penso".

Perché Florentino Perez ha richiamato Mourinho

Il portoghese ha poi ammesso di non aver scambiato molte parole con Chivu, ma soltanto saluti affettuosi, e si è dimostrato molto sereno per Mbappé dopo le critiche per il suo atteggiamento in campo. Mourinho sa di essere l'uomo giusto per il Real Madrid e infatti è stato molto chiaro sui motivi del suo ritorno sulla panchina dei Blancos: "Perché Florentino mi ha voluto fortemente? Perché la situazione era dura. Quando è facile non è per me, quando è dura serve José". E adesso il calendario gli regalerà un incrocio non banale con un'altra italiana, ovvero la Roma. Una serata speciale per Mourinho, che affronta un'ulteriore compagine del suo passato: "Gioco sempre contro ex squadre. Però devo dire, non posso nascondere: affrontare la Roma, a Roma, sarà la prima volta da quando sono andato via".

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