L'attuale crisi sportiva e finanziaria dell'FC Schalke 04 è senza precedenti e continua causare la rabbia dei tifosi che vedono la propria squadra ormai ad un passo dalla retrocessione in Zweiteliga (la Serie B tedesca). Rabbia comprensibile dato l'annus horribilis del blasonato club di Gelsenkirchen (ultimo in Bundesliga a 15 punti dalla zona salvezza quando mancano 7 giornate al termine del campionato), ma alcuni di loro sono andati oltre passando addirittura alle minacce di morte nei confronti di alcuni dirigenti del club. Tra questi il più bersagliato è stato il direttore del marketing Alexander Jobst che, proprio a causa di tali minacce, ha deciso di dimettersi e lasciare la società al termine di questa stagione dopo oltre 10 anni di militanza.

Ad annunciarlo sono stati lo stesso Schalke 04 e lo stesso Jobst con una nota congiunta diramata dai canali ufficiali del club tedesco: "Alexander Jobst, responsabile marketing, vendite e organizzazione, si dimetterà il 30 giugno di quest'anno. Il consiglio di sorveglianza dell'FC Schalke 04 ha accolto con rammarico, ma anche comprensione, la richiesta del 47enne – si legge infatti nel comunicato –. Jobst ha citato l'ostilità e le minacce anonime a cui lui e la sua famiglia sono stati esposti per diverso tempo come motivo della sua decisione. Con tutta la comprensione per la rabbia e la frustrazione e anche espressioni emotivamente violente, per lui è stata superata la linea rossa".

Nonostante la tragica situazione Jobst lascia lo Schalke con un "regalo di addio": solo una settimana fa infatti è riuscito a prolungare il precedente contratto con lo sponsor principale GAZPROM fino al 2025 nonostante la probabile retrocessione in 2a Bundesliga.