In attesa di capire quale sarà la strategia della proprietà per la prossima stagione, il Milan riparte da una certezza: il ‘main sponsor'. Sulla maglia con cui i rossoneri scenderanno in campo nel 2020/2021 ci sarà infatti ancora il ‘brand' Emirates: compagnia aerea con la quale il club milanese ha un contratto valido fino alla prossima estate. Come riferito dalla ‘Gazzetta dello Sport', la società avrebbe infatti trovato l'accordo per rinnovare la partnership anche per i prossimi anni.

Complice l'ennesima stagione al di sotto delle aspettative, l'intesa con Emirates porterà però nelle casse di via Aldo Rossi una cifra più bassa rispetto ai 14 milioni più bonus incassati grazie al vecchio contratto: circa 10/12 milioni di euro all'anno. Oltre alla firma con la compagnia di Dubai, il Milan dovrebbe inoltre annunciare nelle prossime settimane anche l'ingresso di nuovi sponsor molto importanti: aziende che permetterebbero a Ivan Gazidis di mettere a tacere le critiche che gli sono piovute addosso per il suo operato.

Gazidis nel mirino della critica

Dopo aver salutato l'Arsenal, con il quale aveva raggiunto risultati economicamente rilevanti, ed essere sbarcato a Milano nel dicembre 2018, l'amministratore delegato del Milan (scelto in prima persona dal numero uno del fondo Elliott, Paul Singer) fino ad ora era stato infatti messo sotto accusa dai tifosi milanisti e non solo per la mancanza di nuove sponsorizzazioni e per gli investimenti importanti fatti nel management del club rossonero.

Al 55enne dirigente sudafricano, che percepisce un ingaggio di 4 milioni di euro all'anno (quasi il quadruplo di quello del ‘collega' nerazzurro Marotta), sono state infatti mosse dure critiche anche per la campagna acquisti. La scelta di puntare su giovani di belle speranze, oltretutto pagati profumatamente, e di non permettere a Maldini e Boban di prendere giocatori più esperti (Ibrahimovic e Kjaer esclusi), non ha infatti dato i suoi risultati: né dal punto di vista sportivo, né da quello economico.