Testa al campo nonostante tutto. La bufera mediatica che s'è abbattuta sul Barcellona ha catalizzato l'attenzione delle ultime ore. Si parla di tutto, dalla presunte colpe di Bartomeu fino alla "spy-story" social montata ad arte per screditare calciatori e addirittura personaggi politici, tranne delle "cose di calcio". Al centro della vicenda c'è Lionel Messi, una delle "vittime" (la principale, assieme alla moglie, Antonella Roccuzzo) della campagna di diffamazione che la società incaricata dalla dirigenza (la I3 Ventures) ha preso di mira.

Messi atteso al San Paolo il 25 febbraio

È intorno a lui che, nel bene e nel male, ruota il mondo blaugrana. Ed è a lui che la squadra si aggrappa in questo momento difficile anche a livello sportivo: in campionato il duello col Real Madrid è nella fase cruciale, in Champions c'è un ottavo di finale che sulla carta favorisce gli spagnoli (contro il Napoli, la prima al San Paolo il 25 febbraio) ma la situazione contingente sottrae energie mentali. E poi c'è quella brutta (quando sfortunata) storia degli infortuni che un po' ha decimato le risorse e aggiunto zavorra alle ambizioni in Coppa.

Juve favorita per la vittoria della Champions, parola di Pulce

Testa al campo, dice Messi nell'intervista al Mundo Deportivo definendo "strana" la fuga di notizie sulla vicenda, sulla presidenza e sulle rivelazioni dell'emittente Cadena Ser. Anche lui è un po' confuso ma quando discute di "cose di calcio" e in particolare del cammino in Champions ha le idee molto chiare. Chi è l'avversario da temere per la finale di Istanbul? Al netto del rispetto e dei complimenti fatti alla squadra di Gattuso, guardando oltre sono quattro le squadre che possono contendere il Trofeo. E in una di queste c'è un suo "vecchio" amico/nemico… CR7.

Negli incontri a eliminazione diretta tutte le partite sono difficili. Il Psg ha perso la prima gara a Dortmund e così il Liverpool a Madrid ma credo che oggi Liverpool, Juventus, Psg e Real Madrid restino le avversarie più forti.

Il Barcellona deve temere… il Barcellona

C'è però un avversario da temere più di tutti: è lo stesso Barcellona. Nelle ultime due edizioni della Champions ha mostrato una capacità di farsi del male da solo incredibile. Ha buttato al vento la qualificazione che aveva in tasca prima contro la Roma poi contro i Reds, subendo in entrambe i casi rimonte umilianti.

Ancora non riesco a capire cosa sia successo – ha aggiunto Messi – soprattutto a Liverpool. Il fatto che sia successo per due volte consecutive è una cosa di cui non mi riesco a capacitare.