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Messi appare sul tabellone, i tifosi del PSG lo fischiano sonoramente: sembra davvero finita

Sembra impossibile quanto è avvenuto prima del match perso dal PSG contro il Rennes, eppure è tutto vero: Leo Messi è stato fischiatissimo dai suoi tifosi. E si doveva ancora giocare…
A cura di Paolo Fiorenza
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Se c'è un fondo in cui scavare, il PSG sembra deciso ad esplorarlo: la formazione di proprietà dell'emiro Al Thani ha aggiunto domenica un altro tassello alla sua stagione deludente – non si può definirla diversamente, pur essendo primo in Ligue 1 con 7 punti di vantaggio sul Marsiglia – quando ha perso in casa contro il Rennes per 2-0. Una sconfitta che segue l'eliminazione agli ottavi di Champions League per mano del Bayern, che aveva decretato il fallimento del progetto qatariota: accumulare stelle senza pensare a farne una squadra.

Alla fine è sempre quello il problema sotto la Tour Eiffel: è difficile che un gruppo senz'anima possa superare i momenti difficili che inevitabilmente capitano prima o poi in una stagione, men che meno quando l'asticella si alza al livello massimo. La verità è che l'attuale rosa a disposizione di Galtier non è assolutamente profonda quando si esce dagli undici titolari e basta qualche infortunio (vedi Neymar, ma non solo) per costringere il tecnico a mandare in campo giovani con poca esperienza, gettati allo sbaraglio in una situazione alla quale non sono ancora preparati (i vari Pembélé, Ekitike, Bitshiabu, Zaïre-Emery, tutti in campo contro il Rennes, gli ultimi due addirittura di 17 anni).

Leo Messi in azione contro il Rennes
Leo Messi in azione contro il Rennes

All'interno di uno scenario difficile per tutti, è peculiare la vicenda di Leo Messi, uno dei pochi a salvarsi ieri, eppure oggetto di contestazione da parte di gran parte dei tifosi del PSG, che mai davvero lo hanno sentito come uno di loro. Non importa che sia campione del mondo e fresco vincitore del premio The Best della FIFA, né che abbia un ruolino stagione mostruoso anche col suo club (18 gol e 17 assist in 32 partite in tutte le competizioni): i sostenitori parigini lo ritengono primo responsabile dell'eliminazione dalla Champions, mentre salvano invece il beniamino Mbappé, cui riservano ben altro trattamento. Fa davvero specie sentire – all'annuncio delle formazioni prima del fischio d'inizio del match col Rennes – rumorosi fischi piovere dagli spalti del Parc des Princes, quando è stato pronunciato il nome di Messi ed il suo volto è comparso sul tabellone.

È comprensibile che a fine partita il 35enne fuoriclasse argentino non avesse assolutamente voglia di andare ad applaudire i tifosi del PSG assieme ai suoi compagni, chiedendone il perdono dopo la sconfitta. E dunque, a differenza loro, Messi è filato dritto in spogliatoio, inquadrato tutto solo nel tunnel, mentre Mbappé e gli altri erano ancora in campo.

Con questi presupposti e col contratto in scadenza tra tre mesi, sembra sempre più difficile che l'argentino possa restare a Parigi, tra le voci che lo vorrebbero di ritorno a Barcellona e quelle che lo accostano ad un finale di carriera dorato presso gli stessi lidi arabi che hanno accolto il suo eterno rivale Ronaldo.

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