Young, Moses, Eriksen. E basta così, senza un rinforzo last minute per completare l'attacco. Il calciomercato in entrata dell'Inter si è chiuso con l'acquisto del centrocampista danese secondo quanto fatto intendere da Beppe Marotta ai microfoni della RAI, prima della sfida di Coppa Italia tra i nerazzurri e la Fiorentina.

"Mercato? Penso che non faremo altre operazioni. Questo è un mercato di opportunità, dopo averne trovata una come Eriksen direi che non ci sono giocatori a disposizione che possano alzare il nostro livello qualitativo".

Parallelamente alle trattative che nelle ultime settimane avevano portato in nerazzurro i rinforzi chiesti da Conte, l'Inter si era mossa anche per regalare un ulteriore tassello in attacco al tecnico salentino. Un altro centravanti, un ricambio fisico per far rifiatare Lukaku quando necessario o dare un'alternativa tattica utile in determinati frangenti. Tanti i nomi esaminati dal club nerazzurro, con Giroud e Llorente tra le soluzioni più gettonate. Nonostante l'uscita di Politano, acquistato dal Napoli, l'Inter ha dunque deciso di restare così, con Lautaro Marintez e Lukaku in prima linea e Alexis Sanchez e il giovane Esposito a supporto. Da qui alla chiusura della sessione invernale di mercato, fissata per venerdì 31 gennaio alle ore 20, non arriveranno altri innesti per l'Inter.

Marotta ha poi fatto il punto della situazione sugli altri temi caldi dell'attualità in casa Inter, dall'arrivo di Eriksen al momento di flessione vissuto in campionato.

"Eriksen uno dei più forti in Europa? Direi di sì. Siamo felici di averlo con noi, ci porta a un livello molto alto. Devo dire che l'Inter ha grande appeal in questo momento, speriamo sia l'inizio dell'arrivo di una generazione di campioni. Momento complicato? Difficile spiegarlo, ma Conte sta lavorando e speriamo di fare meglio nel girone di ritorno".