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Mazraoui trasforma il suo autografo in una linea: ha capito che il tifoso lo stava per ingannare

Mazraoui dà una lezione a coloro i quali rivendono a peso d’oro sul web cimeli sportivi con l’autografo originale dei protagonisti del nostro calcio. Il difensore del Manchester United così traccia solo una linea, senza far alcun riferimento al suo nome.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Firmare autografi sta diventando per i calciatori sempre più una sfida. Ma perché? Siamo soliti vedere protagonisti del calcio e dello sport in generale prestarsi a firme su magliette, fogli di carta, quaderni o altro pur di lasciare a quel determinato tifoso un ricordo di loro. Ma oggi questa pratica – se vogliamo anche romantica – si è trasformata in un business. Collezionisti, o semplici persone a caccia dell'affare, si stanno moltiplicando sempre di più all'esterno dei vari centri sportivi per farsi autografare qualsiasi cosa da calciatori – soprattutto top player europei – con l'obiettivo poi di rivendere quel prezioso cimelio a peso d'oro sul web.

E così c'è qui come Noussair Mazraoui, difensore del Manchester United e della nazionale del Marocco, che ha deciso di ribellarsi. Non è il primo, sia chiaro, ma in questo caso il giocatore si è inventato un modo del tutto autentico pur di far capire a colui il quale era pronto a lucrare sulla sua firma che lo stava ingannando. Al posto della sua firma, Mazraoui ha tracciato solo una semplice linea, un segnetto. Del suo nome nemmeno mezza traccia.

In un video diventato virale che riprende il giocatore mentre esce dal centro sportivo dello United a bordo della sua auto, si vede Mazraoui firmare con sdegno un quaderno con dei numeri che viene mostrato davanti. Il terzino del Manchester aveva riconosciuto quella persona ed evidentemente era stato istruito su cosa facesse con quelle firme. Sembra dunque che Mazraoui fosse a conoscenza della situazione, avendo già apposto la sua vera firma su quei numeri in passato che pare siano stati venduti per 80 sterline.

Un prezzo che sale vertiginosamente quando si tratta dei campioni del calibro di Mbappé, Cristiano Ronaldo, Messi (solo per fare qualche esempio). Già in passato alcuni protagonisti del nostro calcio si erano ribellati a questa pratica. Basti pensare a Guardiola che a gennaio 2025 perse le staffe contro alcuni ragazzi che gli chiedevano di autografare diversi cimeli. Il tecnico del Manchester City li riconobbe e sapeva benissimo che quegli oggetti con la sua firma sarebbero stati venduti: “Andate a scuola e preparatevi ragazzi, siete giovani, non state qui a perdere tempo”.

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