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Matri ha spiegato il significato della sua storica esultanza e non è quello che vi aspettereste

Alessandro Matri ha raccontato per la prima volta l’origine della sua storica esultanza. Tutto nacque dalla sua esperienza al Cagliari di Allegri: “Nasce tutto da lì”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Alessandro Matri è stato un attaccante capace di mettere a segno in Serie A ben 92 gol e 25 assist divisi tra Milan, Cagliari, Juventus, Fiorentina, Genoa, Lazio e Sassuolo. Oggi opinionista sui canali di DAZN l'ex centravanti di Sant'Angelo Lodigiano si è raccontato nel corso della nuova puntata di SUPERNOVA, il podcast condotto da Alessandro Cattelan. Matri ha parlato della sua passione per il ciclismo ma è stato anche un surfista mancato e un ballerino mancato. Dagli inizi in provincia alla finale di Champions, dalle fatiche con Conte all’amicizia con Allegri.

Proprio all'attuale allenatore del Milan che ha voluto Matri sia a Cagliari che alla Juventus è legato un passaggio identitario molto importante della sua carriera: l'esultanza. Proprio di questo dettaglio si è soffermato a parlare Matri svelando un retroscena particolare e piuttosto divertente riguardante proprio l'esperienza in Sardegna: "Io la mia esultanza l'ho pensata con Lazzari – ex calciatore del Cagliari – perché avevamo Allegri che il primo anno a me e lui ci metteva sempre a 20 minuti dalla fine, perdevamo e dava la colpa a me e lui, eravamo i capri espiatori". Da qui l'idea di ‘dedicargli' l'esultanza.

Matri spiega come nacque tutto: "Durante la settimana faceva le battute e rideva solo con noi e allora io e lui un giorno gli abbiamo detto: ‘Oh mister, fatti na chi**ata, e nasce tutto da lì". Tante le risate in studio mentre Matri prosegue il suo racconto delle origini di quella esultanza: "Il significato è quello per dire ‘mollaci un attimo, giochiamo 20 minuti a partita". Da quel momento in poi per Matri quella è stata l'esultanza che l'ha poi accompagnato per tutto il resto della sua carriera ma l'origine era sempre rimasta ignora fino a questo momento: "Ho continuato anche quando non ho giocato più con Lazzari".

Matri con la maglia del Milan.
Matri con la maglia del Milan.

Le parole di Matri sulla pressione sentita al Milan

Matri ha poi parlato anche un po' della sua carriera spiegando un dettaglio del suo percorso che non ha mai dimenticato: "Al Milan a San Siro io l'ho vissuto proprio male perché senti il fischio, a volte arriva l'insulto, anche quando arrivi sotto al tunnel". E poi ricorda la prima partita giocata proprio a Cagliari a quattro giorni dal suo trasferimento alla Juventus: "Io ho sempre esultato tranne quella volta che feci doppietta col Cagliari anche sei i tifosi mi insultarono tutta la partita – spiega -. Io ho sempre esultato contro la mia ex squadra, in quel caso però mi sentivo di fare così perché erano passati 4 giorni dal passaggio alla Juventus".

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