Maresca spiega perché Haaland non sarà il capitano del Manchester City: “Riuscite a immaginarlo?”

Immagine
Il Manchester City riparte con Maresca, successore di Guardiola, e con un nuovo capitano. L’allenatore non ha ancora deciso, ma ha spiegato perché per Haaland sarà dura avere la fascia.

Enzo Maresca raccoglie un'eredità pesantissima. Ci vuole coraggio, certo, a essere il successore di Guardiola, ma chi vuole raggiungere i massimi traguardi senza dubbio ce l'ha. Il Manchester City riparte in questa stagione da chi si fida. Perché l'allenatore italiano è stato per una stagione il vice di Pep, quando realizzarono il triplete. Adesso, sarà diverso. Dalla Corea del Sud ha risposto a una raffica di domande Maresca, con il suo stile diretto e il piglio scanzonato. E tra le tante domande è arrivata pure quella sul capitano della squadra, che non sarà Haaland.

Haaland capitano del City: Maresca lo esclude

Il classico fuoco di fila di domande, in una conferenza stampa ai piani alti di un albergo di Seul, domande che arrivano ancora con una certa benevolenza. Poi, e Maresca lo sa da uomo di calcio, al primo o al secondo passo falso arriveranno critiche a raffica. Tante domande inclusa quella sul capitano del Manchester City 2026-2027, con Haaland che, va da sé, è un candidato forte. Con un bel dribbling elegante, e da calciatore ne ha fatti tanti così, il tecnico salernitano ha risposto: "Al Leicester e al Chelsea avevo una regola: quando segnavamo, il capitano doveva venire in panchina, non per festeggiare, ma per ricevere istituzioni. Ma se il capitano segna allora può festeggiare. Se Erling diventerebbe il capitano avremmo un problema, lo riuscite a immaginare?".

Immagine
Enzo Maresca ha preso il posto di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City.

Il possibile nuovo capitano del Manchester City

Il ragionamento di Maresca non fa una grinza. Se la regola è quella e sarà confermata è inevitabile che il miglior bomber della Premier League non poss tanto facilmente insaccare e tornare verso la panchina invece di esultare. Il tema ovviamente c'è in casa Manchester City e sicuramente il bravo tecnico italiano avrà già deciso. Bernardo Silva è andato via, Stones pure. Rodri è in bilico. Di senatori ne sono rimasti pochi. Haaland sarebbe il prescelto ideale. Alternative, guardando alle ‘caps', le presenze sarebbero Foden e Ruben Dias. Ma chissà che l'onore non possa toccare a Donnarumma.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views