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Marc Marquez vuole una moto ufficiale e lancia un messaggio: “Qualunque sia il colore della moto”

Quello di Marc Marquez sembra essere un chiaro messaggio lanciato alla Ducati. Il pilota del team Gresini vuole una moto ufficiale dal prossimo anno: “Qualunque sia il colore o la marca”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Vuole tornare a vincere Marc Marquez e l'ha detto chiaramente subito dopo il GP Francia a Le Mans in cui ha chiuso in seconda posizione dopo il sorpasso all'ultima curva su Bagnaia. Per farlo l'ex campione del mondo accetterebbe solo un team ufficiale: "Io quando ho preso questa decisione sapevo che la Ducati era la moto più forte e volevo vedere cosa ero capace di fare – spiega ai microfoni di Sky Sport – Avevo anche io dei dubbi su di me, l’ho detto ma adesso sono competitivo e visto che sono competitivo il prossimo anno voglio cercare la moto di ultima evoluzione".

Il pilota del team Gresini Racing MotoGP (Ducati) non ha dubbi: "In quel modo hai più chance per lottare per il Mondiale". Quello di Marquez sembra essere un messaggio indirizzato proprio alla Ducati sperando di entrare nel team factory: "Qualunque sia la moto, il colore della moto, qualunque sia la marca. Io ho le idee chiare”.

Martin, Bagnaia e Marc Marquez a Le Mans.
Martin, Bagnaia e Marc Marquez a Le Mans.

Nel 2025 l’obiettivo di Marc Marc Marquez è dunque quello di tornare ad avere una moto ‘ufficiale’, differentemente da quanto accaduto quest'anno. E così il messaggio di Marquez è stato subito girato a Gigi Dall'Igna, che per il mercato-piloti in chiave 2025 dovrà capire chi sarà per la prossima stagione il compagno di squadra di Pecco Bagnaia sulla seconda Ducati ufficiale. Bastianini sembra essere lontano da una conferma ma su questo idea non c'era ancora nulla di ufficiale. Però per la Ducati la tentazione è tanta dato che i due campioni spagnoli Jorge Martin e Marc Marquez fanno pare di un team ‘cliente’ come quello Pramac e Gresini.

Il Direttore generale di Ducati Corse ha così cercato di fare chiarezza: "Un campione deve saper sopportare la pressione, questo ora non è un problema per i nostri piloti – spiega a Sky – Loro infatti sono già stati tutti dei campioni, hanno già vinto e non hanno nulla da dimostrare bisogna solo scegliere. È una questione di correttezza nei confronti dei piloti e dobbiamo rispettarli per il futuro ma non credo che tarderemo su questo fronte".

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