Il CT della Nazionale Italiano Roberto Mancini, ha parlato a margine della conferenza stampa che si è tenuta oggi ad Ancona in cui il commissario tecnico dell'Italia era testimonial per la promozione del territorio della regione Marche. Mancini è stato stuzzicato soprattutto sul tema riguardante la presenza del pubblico all'interno degli stadi. Il tecnico azzurro si è detto soddisfatto dopo l'ok da parte del Governo e successivamente della Uefa, che l'Italia e nello specifico lo stadio ‘Olimpico' di Roma, possa ospitare le gare degli Europei itineranti con la presenza di almeno una percentuale di pubblico presente allo stadio. Ma l'auspicio di Mancini è un altro:

"Spero che gli stadi possano riaprire anche prima degli Europei – ha sottolineato nel corso della conferenza stampa – Sarebbe importante che ci fosse il pubblico prima della fine del campionato rispettando le dovute misure di sicurezza. Si tratta di spazi aperti, non dovrebbe essere un problema". Ovviamente il commissario tecnico azzurro ha anche evidenziato l'importanza di dare la precedenza a quelle che sono le vere priorità del Paese in questo momento: "Bisogna vaccinare le persone che hanno più bisogno – ha detto – Spero che si dia la possibilità di riaprire a tutte le persone che hanno sofferto e di tornare a lavorare e di riuscire a tornare a una vita normale, ancora prima del calcio".

Mancini su Zaniolo e Kean: "Giocatori importanti per l'Italia"

Tema importante è stato anche quello riguardante i contagi avvenuti in Nazionale negli ultimi impegni degli azzurri per le qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar: "Abbiamo viaggiato, tutti tamponati e negativi ma poi sono venuti fuori diversi ragazzi positivi. La Federcalcio valuterà come meglio fare in futuro". Impossibile poi non parlare dei singoli come Zaniolo e Kean che sono gli osservati speciali a poche settimane dall'inizio della manifestazione continentale:

"Per Zaniolo dobbiamo aspettare se riuscirà a recuperare al meglio – ha detto – È giovane e non possiamo rischiare". Su Kean invece non ha dubbi: "In Nazionale giocherà per molti anni e può diventare davvero molto bravo".