La tentazione è fortissima: lasciare Napoli (una scelta difficile) e accettare la proposta dell'Inter che aveva bussato alla sua porta già nell'estate scorsa. San Siro potrebbe essere il prossimo stadio di Dries Mertens, intanto lo sarà per questa sera quando andrà in campo per l'andata della semifinale di Coppa Italia. Gattuso lo ha (ri)messo in cima al tridente che fece le fortune della squadra di Sarri: il belga lì davanti, Insigne e Callejon ai lati. Come ai vecchi tempi anche se in panchina non c'è più il tecnico toscano. Questione di feeling e voglia di affidarsi alle certezze di un tempo sperando che si riverberino anche sul presente.

L'offerta dell'Inter che tenta Mertens

Il 6 maggio compirà 33 anni e per questa ragione riflette su un biennale da 5 milioni netti a stagione oltre alle commissioni e ai bonus. È questa la proposta che a Milano hanno messo sul piatto del calciatore che – giunto nel 2013 con Rafa Benitez – formalmente chiuderà il proprio con i partenopei a giugno a meno che non riesca a trovare un accordo con De Laurentiis.

Non c'è ancora accordo con il Napoli

Al presidente ha chiesto 15 milioni (più bonus, compresi un "premio" al momento della firma) per prolungare la permanenza nel Golfo di altri due anni, la risposta è stata negativa: il club non va oltre le cifre attuali (4/4.2 milioni netti).

Il ricco stipendio per trasferirsi al Monaco

Se contasse solo l'aspetto economico ci sarebbe addirittura il Monaco da prendere in considerazione come terza via (10 milioni per due anni più altri 5 come incentivo per fare i bagagli e trasferirsi nel Principato) ma nei ragionamenti di Mertens c'è anche altro.

Le parole di Lukaku per "convincere" il connazionale

A ronzare nella testa della punta di Lovanio ci sono anche le parole del connazionale interista, Lukaku, che pure ha speso parole buone con il calciatore in termini di ambiente e di prospettive che l'Inter potrebbe offrirgli rispetto a quelle partenopee.

I programmi e le capacità economiche di Suning

I programmi e la capacità economica di Suning, a prescindere dalle proporzioni dello stipendio, sono allettanti per un giocatore che sa di poter dare ancora molto. E che ha voglia di vincere (finalmente) dopo aver solo sfiorato il successo due anni fa. Ma quella era un'altra storia.