Luis Enrique dopo il 6-0 al Villarreal: “È il nostro modo di rispettare gli avversari, come con l’Inter”

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Il tecnico spagnolo spiega in conferenza qual è la mentalità della sua squadra. E per essere chiaro cita l’esempio della finale di Champions vinta coi nerazzurri.

Il Paris Saint–Germain ha vinto 6-0 con il Villarreal in Champions. E non si è fermato. Nemmeno quando il risultato era ampiamente acquisito e gli spagnoli avevano già alzato bandiera bianca. Luis Enrique in conferenza stampa non ha parlato del match in sé. Ha parlato dell'Inter. Della finale del 31 maggio 2025, quella finita 5-0. "Contro l'Inter non abbiamo mai chiuso la partita né difeso il risultato", ha spiegato l'allenatore chiarendo qual è la mentalità che caratterizza la sua squadra: mai fermarsi, continuare a giocare. È il suo modo di tenere sul pezzo i calciatori (come si dice in gergo) affinché abbiano sempre la stessa intensità anche quando il risultato è ormai blindato. Anzi, soprattutto quando già al sicuro. Per lui è sinonimo di rispetto, verso se stessi e verso gli avversari. Chiunque essi siano.

"Dopo essere andati sotto 0-3, nessuna squadra può tollerarlo. Si può cambiare la partita, ma è difficile per gli avversari ribaltare un risultato del genere. Non mi piace questo tipo di risultato". Il Villarreal ha preso tre gol nei primi minuti ed è stato letteralmente tramortito da quella dimostrazione di forza e di classe. Non è più rientrato. I suoi tifosi, addirittura, hanno iniziato a lasciare lo stadio alla spicciolata già prima dell'intervallo. Il segno evidente di quale impatto abbia avuto la superiorità netta del PSG che non ha mai abbassato il ritmo e con questa vittoria ha toccato quota 14 partite consecutive senza sconfitte in Champions.

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"Ho avuto la fortuna di allenare molti giocatori di alto livello e stiamo beneficiando di questa esperienza – ha aggiunto al termine della gara -. Siamo a nostro agio. Ci piacciono queste prestazioni; dobbiamo dimostrare di avere l'ambizione e la voglia di vincere".

A metà della fase a campionato i numeri dei francesi sono impressionanti: hanno una media di 5 gol a partita e la qualificazione diretta gli ottavi in tasca. E che ci tenga particolarmente a questo, lo dice un altro dato: nelle ultime due edizioni aveva scollinato la prima fase passando attraverso i playoff. Fin dove può arrivare la sua squadra? Luis Enrique non parla di terza Champions consecutiva. Dissimula. E toglie qualche sassolino dalla scarpa con riferimento a chi lo aveva definito un "pacco" mentre oggi lo chiama "eletto". Lui, tira dritto per la sua strada. "A Madrid ci sarà un solo campione, ma l'obiettivo primario è qualificarsi tra le prime otto".

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