Il PSG in 9 per 1 minuto, la rabbia di Luis Enrique: “Una barzelletta”. Ma il regolamento parla chiaro
Nella straordinaria vittoria del PSG sul campo del Villarreal per 6-0, Luis Enrique ha trovato anche il modo di trascorrere un post partita in modo polemico, ritornando su un episodio specifico che lo ha più che infastidito. Al 74° minuto, con il risultato oramai in mano ai francesi sullo 0-5, il tecnico ha optato per un triplice cambio contemporaneo. Ma dei tre giocatori che sarebbero dovuti subentrare, solo uno è riuscito a entrare in campo, lanciato di forza dal proprio tecnico mentre si stava lamentando con l'arbitro e il 4° uomo. Così il PSG per un minuto ha dovuto giocare in inferiorità numerica, in 9 contro 11, scatenando l'ira nel post partita: "Una barzelletta".
Tutto è accaduto mentre oramai la partita stava volgendo ad un esito più che scontato con il Paris Saint Germain avanti di 5 gol: Luis Enrique ha così deciso a 15 dal termine di inserire Boly, Ndjantou e Beraldo al posto di Hakimi, Doue e Vitinha, sfruttando il secondo slot di sostituzioni a disposizione. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto: dei tre che dovevano subentrare solo uno ha potuto farlo mentre gli altri due sono stati fermati dall'arbitro tedesco Zwayer, coadiuvato dal 4° uomo. Luis Enrique è esploso in un impeto di rabbia, spingendo fisicamente Ndjantou in campo, ma col PSG che ha dovuto giocare comunque in inferiorità numerica.
Un episodio su cui l'allenatore dei parigini è tornato acidamente nel post gara, sottolineando come la situazione abbia messo in grave difficoltà la squadra anche se poi non ha inciso sul risultato finale. "Cos'è un calcio per bambini? E' stata una barzelletta" ha ironizzato analizzando il momento che gli è costato anche un cartellino giallo per proteste. Eppure, anche se il fastidio può essere giustificato dall'adrenalina, ciò che è accaduto a margine della triplice contemporanea sostituzione è stato semplicemente l'applicazione perfetta degli attuali regolamenti.
Si tratta della cosiddetta "regola dei 10 secondi" per le sostituzioni, che è entrata ufficialmente in vigore a livello globale il 1° luglio 2026. Introdotta dall'IFAB durante il 140° Annual General Meeting a inizio 2026, dopo una positiva sperimentazione di successo nella Major League Soccer americana, la regola stabilisce nel dettaglio le tempistiche delle sostituzioni per evitare inutili perdite di tempo. Quando il quarto uomo mostra il tabellone luminoso con il numero del cambio, il calciatore sostituito ha a disposizione esattamente 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco, uscendo dal punto perimetrale a lui più vicino.

Se ciò non avviene, scatta la sanzione del "minuto di attesa": il giocatore deve comunque lasciare immediatamente il campo ma il compagno che deve subentrare non può fare il suo ingresso subito.
Ed è ciò che è accaduto proprio al 74° di Villarreal-PSG a Luis Enrique che, invece di lamentarsi per una regola che dovrebbe conoscere alla perfezione, deve anche ringraziare Zwayer: quando il tecnico ha gettato fisicamente in campo Ndjantou, l'arbitro avrebbe anche potuto obbligare il giocatore a tornare fuori e invece ha fatto proseguire il gioco. Permettendo al PSG di giocare in 9 invece che con soli 8 calciatori per il successivo minuto.