Lotito interessato all’acquisto della Reggina: perché può farlo nonostante lo stop alle multiproprietà

Ci siamo, con un autentico colpo di coda, Claudio Lotito sembra essere a un passo dall'acquisto della Reggina. Lo storico club calabrese, relegato da anni in Serie D, è nel vivo di una delicata trattativa per il cambio di proprietà. Il club guidato da Nino Ballarino sembrava ormai pronto a consegnare all'imprenditore italo-americano Matt Rizzetta l'intero pacchetto della società amaranto. Ma proprio quanto tutto sembrava fatto, ecco subentrare proprio il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che a gamba tesa si è tuffato proprio sulla Reggina. Secondo quanto riferisce il giornalista ed esperto di mercato, Alfredo Pedullà, il patron dei biancocelesti si è inserito nell'affar con una cordata di imprenditori guidati proprio da lui.
Tant'è che i vertici della Reggina si sarebbero incontrati a Roma proprio con il gruppo che fa capo a Lotito dando un'autentica scossa all'affare con Rizzetta il quale sui social aveva espresso il suo malcontento. Ebbene Lotito potrebbe seriamente spuntarla dando il via a un nuovo progetto di multiproprietà proprio come accaduto diversi anni fa con la Salernitana. Il patron della Lazio prese i campani dalla Serie D per portarli in Serie A nel 2021 costretto a farsi da parte lasciando il club a Danilo Iervolino per il problema legato alla multiproprietà. Possedere due squadre nello stesso campionato non è di fatto permesso e per giunta il Consiglio Federale della FIGC anni fa aveva già abolito le multiproprietà nel calcio professionistico anche in serie diverse con scadenza all'inizio della stagione 2028/2029.

E allora come farà Lotito a dare il via alla multiproprietà? Di fatto non è chiaro se sarà lui in prima persona a gestire la Reggina per poi lasciarla nelle mani di altri a partire dal campionato 2028/2029 possedendo la Lazio, oppure è un progetto futuro strettamente collegato anche al futuro dei biancocelesti. Lo strappo con i tifosi è ormai cosa nota e magari in futuro potrebbe prospettarsi anche un'uscita di scena di Lotito dal club capitolino in modo da potergli permettere di possedere lui stesso in maniera legittima la Reggina. Ma sono tutte ipotesi. Potrebbe anche essere che Lotito abbia solo presentato questa cordata ai vertici della Reggina ma restando da parte. Insomma, interrogativi che solo il futuro potrà chiarire ma che nel frattempo tengono col fiato sospeso i tifosi della squadra calabrese.
Lotito nel 2021 fu costretto a cedere la Salernitana promossa in Serie A proprio per via della presenza di due club a lui collegati nello stesso campionato. L'altro esempio di multiproprietà oggi presente nel calcio è quello legato alla famiglia De Laurentiis con Bari e Napoli. Nel 2022 il Consiglio Federale della FIGC ha deciso di modificare la norma transitoria dell'articolo 16-bis delle NOIF, prorogando la scadenza per il divieto delle multiproprietà all'inizio della stagione 2028/2029. Quattro anni in più, dunque, rispetto alla data fissata inizialmente per l'inizio della stagione 2024-2025.