Nel momento decisivo serve sempre il capitano. La Roma un vero capitano ce l'ha, anche se la fascia non la indossa in tutte le partite. Il suo nome è Lorenzo Pellegrini che è l'uomo simbolo di questa complicata settimana giallorossa. Aveva mostrato grande lucidità in Coppa Italia, quando aveva detto a Fonseca, che i sei cambi non si potevano fare, e oggi ha (forse) evitato l'esonero del tecnico portoghese segnato un gol pesantissimo al 92′. Il gol che ha permesso alla Roma di vincere 4-3.

Pellegrini e i 6 cambi di Roma-Spezia

Dopo gli addii di Totti, De Rossi e Florenzi l‘unico romano rimasto in squadra è Lorenzo Pellegrini. Romano e romanista, che ha fatto tutta la trafila con i giallorossi. Di questa squadra è un leader, un leader silenzioso rispetto a Totti o De Rossi. Ma al momento giusto si fa sentire. Nel caos dei supplementari di Roma-Spezia a Fonseca ha detto: ‘Guarda che i sei cambi non so se si possono fare'. Il tecnico prosegue per la sua strada. L'errore è stato fatale. Lo 0-3 a tavolino è arrivato, anche se pure sul campo lo Spezia si era imposto per 4-2. Da quel caos l'unico che ne è uscito bene è Pellegrini, che ha dimostrato di conoscere il regolamento da vero capitano.

Il capitano decide Roma-Spezia al 92′

Una partita soffertissima. La Roma vuole vincere, deve farlo per la classifica e per scacciare le polemiche, si porta sul 3-1, ma all'89' viene agganciata da Verde che realizza il gol del 3-3. Ancora il gol dell'ex. Cala il gelo sull'Olimpico, ma poi arriva il gol che cambia tutto, quello che segna il capitano che al momento decisivo si fa trovare al posto giusto al momento giusto e con una conclusione semplice batte Provedel. Pellegrini segna il gol del 4-3, un risultato che dà sempre emozione. Il centrocampista esulta togliendosi la maglia. Si prende un cartellino giallo, ma forse è bello pure quello. La Roma ha un vero capitano che ha deciso la partita con lo Spezia.