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Lo sfogo di Ibra dopo un ko coi Galaxy: “Ho un’isola e 300 milioni, il primo che parla lo ammazzo”

I Los Angeles Galaxy nel 2018 mancarono l’accesso ai playoff per un punto, all’ultima giornata persero 3-2 con la Dynamo Houston (che era sotto di due gol). A fine partita Ibra usò parole durissime nei confronti dei compagni di squadra, come ha raccontato il portoghese Joao Pedro: “Se siete venuti per andare in spiaggia o passeggiare ad Hollywood dovete dirmelo. Ho 300 milioni sul mio conto e possiedo un’isola. Ora la prima persona che parla la ammazzo”.
A cura di Alessio Morra
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I Los Angeles Galaxy avevano bisogno di un punto per qualificarsi per i playoff della MLS 2018, conducevano per 2-0 contro la Dynamo Houston, una squadra che era stata già eliminata. La partita sembrava chiusa, che la Dynamo è riuscita a ribaltare e si imposta alla fine per 3-2. Delusione enorme per i Galaxy che vennero  esclusi così dai playoff. Dopo quella partita Zlatan Ibrahimovic fu autore di un'autentica sfuriata.

Ho un'isola e 300 milioni sul conto

Joao Pedro, che è stato per circa due anni calciatore dei Galaxy, in un'intervista rilasciata al quotidiano portoghese ‘Record', ha raccontato una serie di aneddoti e ha svelato quello che successe al ritorno negli spogliatoi dopo il ko con la squadra di Houston. Ibra era furioso e usò una serie di espressioni molto forti con i compagni di squadra:

 Giocavamo in trasferta contro gli Houston Dynamo, stavamo vincendo 2-0, poi siamo stati ripresi sul 2-2 e alla fine ci hanno segnato il gol del 3-2. A fine gara arrivò il duro rimprovero di Zlatan. Ci ha detto ‘Se siete venuti qui per andare in spiaggia o passeggiare ad Hollywood dovete dirmelo, e dovete farlo adesso. Ho 300 milioni sul mio conto in banca e possiedo un’isola, non ho bisogno di tutto questo. Ora la prima persona che parla lo ammazzo, lo ammazzo davvero.

É sempre il compleanno di Ibrahimovic

Ha usato il bastone e la carota con tutti i compagni di squadra Ibra, che una volta fece sorridere tantissimo Joao Pedro. Il portoghese avrebbe dovuto battere il calcio d'inizio di una partita, fu deciso così perché era il compleanno di Joao Pedro. Ma Ibra non era d'accordo:

Stavamo iniziando una partita, qualcuno chiese chi dovesse battere il calcio d'inizio. Un assistente scelse me dicendo che fosse il mio compleanno. Allora Ibra lo guardo e gli disse: ‘Ogni giorno è il compleanno di Zlatan... Dammi la palla! E si mise a ridere.

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