Lo sfogo di Gasperini dopo il gol di Scalvini: “Era da annullare, è assurdo per le regole del VAR”

Il ritorno di Gasperini a Bergamo è stato amaro e la sua ex Atalanta non gli ha risparmiato la delusione della sconfitta. La Roma ha perso contro la Dea per il gol segnato da Scalvini al 12′, una rete convalidata dopo la revisione al VAR per uno scontro con Svilar sugli sviluppi di un corner che avrebbe potuto fermare il gioco. L'allenatore giallorosso non ci sta e non riesce a capire perché l'arbitro alla fine abbia deciso di dare per buono il vantaggio nerazzurro.
Ai microfoni di DAZN il grande ex della serata si lascia andare a un lungo sfogo sul gol che ha deciso la partita: secondo lui doveva essere annullato per due motivi perché il regolamento in queste circostanze parla chiaro e non capisce cosa ci sia dietro la decisione dell'arbitro che invece lo ha convalidato.

Gasperini spiega perché il gol era da annullare
Ha fatto tanto discutere il gol decisivo di Scalvini, quello che ha regalato all'Atalanta la vittoria contro la Roma. Gasperini non lo aveva rivisto e lo ha fatto soltanto in diretta tv ma neanche il replay è riuscito a chiarirgli le idee e a dargli una spiegazione su quanto accaduto: "Peccato aver preso quel gol assurdo per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Abbiamo perso contro una squadra forte, ma siamo stati all’altezza. È inspiegabile il gol per quelli che sono i regolamenti, non si possono fare errori del genere. Siamo stati 3 minuti fermi. Non ci vengano a dire poi ‘il braccio le cose…' e la rigirano perché sennò cambiamo sempre opinioni".
Ci sono due aspetti che all'allenatore non tornano e che secondo lui avrebbero dovuto portare all'annullamento del gol, stando al regolamento a e quanto visto fin qui in questo campionato dove ci sono stati altri episodi simili: "Noi in campo non abbiamo i mezzi quindi ci affidiamo agli organi preposti per giudicare. Ci sono due cose: uno, le mani addosso al portiere; due, il braccio con cui viene toccata la palla".