Litiga con un compagno per il rigore e lo sbaglia, ma è da ripetere: nuova rissa e lacrime

Capita spesso nel calcio di assistere a controversie in occasione della battuta di un calcio di rigore. Non è certo una novità il fatto di vedere due giocatori contendersi la battuta del penalty, con buona pace delle indicazioni dell'allenatore e delle possibili gerarchie. Quanto accaduto però nelle scorse ore in occasione di un match del campionato brasiliano, è davvero qualcosa di particolare e probabilmente di inedito.
La cornice è quella della partita tra il Fluminense e il Cruzeiro, vinta dagli ospiti con il risultato di 2-0. Un match molto frizzante, che ha vissuto anche momenti di grande tensione. Nel finale infatti il "Flu" si è trovato in inferiorità numerica dopo un calcio di rigore molto discutibile concesso al Cruzeiro. E qui si è scatenato il caos tra i giocatori in maglia blu.
Bruno Rodrigues è andato a prendere velocemente il pallone per battere il tentativo dagli undici metri, ma ha dovuto discutere a lungo con il compagno di squadra Henrique Dourado. Dopo uno scambio acceso, con una scena molto curiosa che ha visto entrambi i giocatori con il pallone in mano, alla fine l'ha spuntata Bruno che si è incaricato del tentativo.
Purtroppo per il Cruzeiro però il tiro di Rodrigues è stato molto debole e poco angolato, con il portiere avversario che ha potuto disinnescare il tentativo. È intervenuto però il VAR che ha comunicato all'arbitro che il rigore andava ripetuto a causa di un'invasione dell'area da parte di alcuni giocatori. Nuovo tentativo e nuova rissa sfiorata tra Bruno Rodrigues e Henrique Dourado . Questa volta il contrasto è stato molto duro con spintoni e faccia a faccia, con i compagni che hanno cercato in tutti i modi di raffreddare gli animi.

Ancora una volta è stato Bruno Rodrigues ad andare sul dischetto con una notevole pressione sulle spalle. Il tentativo è stato addirittura peggiore del precedente con il pallone finito ampiamente fuori. Le telecamere si sono concentrate sull'attaccante letteralmente disperato per l'errore. Basti pensare che ha iniziato anche a piangere fuori dal campo