Dieci anni dopo la semifinale di Champions League che avrebbe spalancato la porta verso la conquista della Coppa e del "triplete", l'Inter torna in campo per un match decisivo in una competizione europea. Questa sera, ore 21, i nerazzurri affrontano lo Shakhtar Donetsk a Düsseldorf: l'obiettivo è staccare il pass per l'incontro di Colonia (21 agosto) dove in palio ci sarà il trofeo dell'Europa League nella finale contro il Siviglia. Non ci sono particolari precedenti con gli ucraini, uno in particolare risale alla edizione 2005/2006 con i nerazzurri che si aggiudicarono il doppio confronto nelle qualificazioni alla Champions.

Come arriva la squadra di Antonio Conte alla gara? Nel momento migliore di forma, come testimoniato anche dai numeri: finora ha vinto tutti e quattro gli incontri disputati dopo la retrocessione dalla fase a gironi della stessa Champions. A trascinarla c'è un giocatore, Romelu Lukaku, che nei quarti di finale s'è confermato una "sentenza" anche con la maglia del club milanese. In carriera l'attaccante belga ha preso parte attiva a 15 gol nelle ultime 9 partite di Europa League (12 reti, 3 assist).

L'Inter si qualifica se… il regolamento in caso di pareggio

Considerato il format della "gara secca", cosa succederà in caso di pareggio? Al termine dei 90 minuti, in caso di parità si andrà ai tempi supplementari. Se la situazione non dovesse cambiare, allora Inter e Shakhtar dovranno giocarsi la qualificazione in finale ai calci di rigore. Anche in questo caso vale la regola del "gol doppio"? No perché, di fatto, a passare il turno la squadra che sarà capace di segnare una rete in più rispetto all'avversario.

Perché le partite della Final Eight si giocano in gara secca

A Düsseldorf la gara tra Inter e Shakhtar si giocherà a porte chiuse e in campo neutro. Il motivo ormai è noto: a determinare una situazione del genere è stata la stessa Uefa che ha previsto una modifica a stagione in corso ai format sia dell'Europa League sia della Champions. La scelta di dirottare le partite in un'unica sede (in Germania e in Portogallo) e rivisitare la struttura delle competizioni è motivata da quanto accaduto per la diffusione della pandemia da coronavirus che ha provocato il blocco di tutte le competizioni e messo a rischio la conclusione regolare di questa edizione dei trofei. Ecco perché è stato messo da parte il consueto doppio confronto (andata e ritorno).