In questi giorni di nuova gloria interista, inevitabilmente sono di nuovo finiti sotto i riflettori i protagonisti del Triplete del 2010, visto che il club nerazzurro non vinceva lo Scudetto da allora. Ovviamente la festa ha coinvolto anche loro, a cominciare dal simbolo Materazzi, che ne ha approfittato per metterci su un po' di pepe: "Me lo godo perché ho detto dal primo giorno che era un ‘obbligo' vincerlo. E perché ogni scudetto dell'Inter ne vale 4 o 5 di quelli degli altri…".

La ‘Gazzetta dello Sport' ha intervistato Matrix ed altri protagonisti della leggendaria squadra allenata da José Mourinho ed ha destato un po' di sorpresa la risposta data da Maicon: "Volevo salutare alla Pinetina, ma non mi hanno fatto entrare: sarà per la prossima. È una storia nuova, ma l'emozione è sempre forte! Bravi tutti".

Gioia doppia invece per Dejan Stankovic, che ha festeggiato anch'egli un titolo nazionale, da allenatore in Serbia: "Io con la Stella Rossa e voi: vincere un titolo insieme è un segno del destino. Ognuno ha fatto la sua strada ma con lo stesso coraggio, da interisti".

Se i messaggi dei vari Milito e Sneijder erano quasi scontati, è diventato virale tra i tifosi dell'Inter l'augurio social un po' inatteso di Wim Jonk, oggi allenatore del Volendam e protagonista con l'altro olandese Bergkamp della Coppa UEFA vinta dall'Inter nel 1994: "Ciao tifosi dell'Inter. Dopo tanti anni, ancora un grande successo. Sono molto felice e vi auguro buona fortuna per il futuro. Grande Inter!". Parole affettuose che hanno fatto diventare l'ex centrocampista nerazzurro nuovamente idolo per un giorno.