L'ex presidente del Barcellona Josep Maria Bartomeu è stato arrestato questa mattina nel corso dell'operazione "Barçagate". Il management di Bartomeu aveva assunto una società che creava contenuti sulle reti e sul web in cui venivano diffamate le persone critiche nei confronti della gestione del club. Il consiglio di amministrazione del Barcellona, secondo l'accusa, avrebbe infatti assunto la società I3 Ventures nel 2017, che si sarebbe dedicata a screditare giocatori del club come Gerard Piqué o Lionel Messi. È stato infatti dimostrato che questa società si nascondeva dietro ad account non ufficiali di Barcellona dedicati a creare uno stato di opinione contro tutte queste persone.

Nel caso di Piqué, ad esempio, il suo ruolo di uomo d'affari è stato fortemente criticato. Proteggere la reputazione del presidente Josep Maria Bartomeu e del direttivo che allora era a capo del Barcellona, danneggiando invece l’immagine di Lionel Messi e della moglie Antonella e quella di altri grandi protagonisti della storia del Barcellona: tra questi Pep Guardiola, Xavi e Gerard Piqué. Era questo l'obiettivo dell'ex patron blaugrana il cui piano è stato messo in luce dopo l'inchiesta giornalistica di Cadena Ser a febbraio 2020. Proprio Messi avrebbe infatti subìto anche attacchi sui social per il ritardo del rinnovo del suo contratto con il club, mentre Piqué è stato preso di mira per i suoi affari con la Coppa Davis.

Bartomeu è stato arrestato questa mattina dai Mossos d’Esquadra, ovvero la polizia regionale della comunità autonoma catalana. Insieme a lui in manette sono finiti anche il Ceo Òscar Grau, il direttore del dipartimento legale nel corso della sua presidenza Romà Gómez Ponti e Jaume Masferrer, fino a poco tempo fa, fidato consigliere di Bartomeu. I Mossos d'Esquadra sono entrati alle 9 negli uffici del Barcellona per sequestrare tutti i documenti legati all'inchiesta. L'indagine, che era stata precedentemente bloccata a causa pandemia, è guidata dal giudice istruttore Alejandra Gil, che ha esteso il segreto processuale per tutti gli atti presenti all'interno del fascicolo.

Perché è stato arrestato Bartomeu: lo scandalo Barçagate

L'ex presidente del Barcellona è stato arrestato nell'ambito dello scandalo Barçagate. Fu proprio un'inchiesta giornalistica di Cadena Ser a portare alla luce il piano segreto della dirigenza. Lo scandalo Barçagate si basa praticamente sulla manovra effettuata da Bartomeu il quale aveva investito una grossa somma di denaro per finanziare la ‘i3 Ventures'. Si tratta di una società che opera nel mondo della comunicazione social e in possesso di un centinaio di profili Facebook e Twitter falsi. L'obiettivo era quello di usare questi account per proteggere la reputazione del presidente Josep Maria Bartomeu e di tutto il vecchio direttivo del club catalano e danneggiare di conseguenza l’immagine di figure illustre all'interno della squadra come anche Messi e Piqué che attualmente militano ancora nella squadra attualmente allenata da Koeman.

È stata versata nelle casse della "I3 Ventures" la somma di circa 1 milione di euro. È stato dimostrato come sia stato effettuato un versamento di tale somma attraverso sei bonifici con cifre inferiori ai 200 mila euro. Proprio il metodo di pagamento ha portato alla luce lo scandalo che oggi ha portato all'arresto dello stesso Bartomeu, Grau e Ponti. L'agenzia da quel momento in poi, ha avuto ampio margine di manovra servendosi di una serie di siti internet e profili presenti su differenti piattaforme in modo tale da poter raggiungere il maggior numero possibile di utenti. Lo scandalo aveva portato alle dimissioni di diversi amministratori, anche se Bartomeu non aveva mai rassegnato le dimissioni fino al 27 ottobre, quando era già stata presentata una mozione contro di lui. A tal proposito domenica prossima sono in programma proprio le elezioni del nuovo presidente. I soci dovranno scegliere tra tre candidati: Joan Laporta, Víctor Font e Antoni Freixa.