85 CONDIVISIONI

L’ex dittatore del Turkmenistan crea un club e vince il campionato: è il nuovo giocattolo del regime

L’ex dittatore del Turkmenistan, Gurbanguli Berdimuhamedov, ha creato un club la scorsa primavera e ha vinto il campionato: 20 vittorie su 20 partite giocate, le squadre rivali saccheggiate dei migliori giocatori e arbitri ‘compiacenti’.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Sport Fanpage.it
A cura di Vito Lamorte
85 CONDIVISIONI
Immagine

Il FK Arkadag ha vinto il campionato di calcio del Turkmenistan con un bilancio di 20 vittorie in 20 partite ma ci sono due curiosità intorno a questo particolare club: è stato fondato ad aprile, pochi giorni prima della data di inizio del torneo, ed è di proprietà dell'ex dittatore del paese dell'Asia centrale Gurbanguli Berdimuhamedov.

Questa squadra è stata dominante ad un livello mai visto nella Yokary Liga, completando la sua prima stagione in maniera impeccabile con un filotto di vittorie clamoroso: sono nove le squadre che si affrontano tre volte, per un totale di 24 turni, ma il club ha vinto con quattro giornate di anticipo non perdendo mai e con una differenza reti di +56.

Il trionfo dell'Arkdag, però, è accompagnato da critiche e sospetti nel pubblico perché legato al nome di Berdimuhamedow, entrato in politica sotto il presidente Nyýazow, l'uomo che ha portato il Turkmenistan all'indipendenza, e alla sua morte ha ereditato i metodi  autoritari e antidemocratici del suo predecessore. Quello turkmeno è considerato uno dei regimi  tra i più repressivi e chiusi del mondo: alcune tornate elettorali lo hanno visto vincere con più del 90% dei voti ed è rimasto in carica fino al 2022, quando ha lasciato lo scettro a favore del figlio Serdar.

Poiché Berdimuhamedow è difficile da pronunciare e ricordare, per questo motivo l'ex dittatore si fa chiamare Arkadag, un titolo onorifico che si può tradurre come "protettore", e ha dato questo nome ad una città. Un progetto che ha visto, tra i vari passaggi, anche la costituzione di una squadra di calcio con lo stesso nome.

L'ex presidente ha scelto personalmente il simbolo tra i diversi disegni che gli sono stati presentati, ha scelto anche i colori e ha dato ordine agli altri club di lasciare andare via i loro migliori giocatori affinché potessero entrare nel roster dell'Arkadag. Didar Durdyyev, capocannoniere del campionato nel 2022, ha assicurato di aver ricevuto "un’offerta irrinunciabile" e metà della nazionale turkmena fa parte della squadra dell'ex dittatore.

Dopo aver preso i calciatori più importanti dalle avversarie, con grande rabbia da parte dei tifosi rivali, ci sono stati diversi episodi che hanno dato adito a polemiche sugli arbitraggi nei confronti del club dell'ex capo di stato. Per non parlare dell'ammissione della squadra in federazione all'ultimo minuto e senza passare dalle serie inferiori, cambiando la formula del torneo dalle solite otto partecipanti a nove e modificando opportunamente il calendario.

Il sito web europeo Hronika Turkmenistana ha citato un tifoso di un club rivale che ha affermato che gli arbitri stavano apertamente aiutando l'Arkadag a vincere. "La fine di ogni interesse per il calcio in Turkmenistan”: così hanno commentato quanto accaduto all'inizio del 2023 tantissimi tifosi e appassionati.

Date le circostanze, nessuno si sorprenderebbe se il dominio della squadra del regime andasse avanti per molto tempo: tanto più che la situazione ha il benestare della federazione nazionale, membro a pieno titolo sia della FIFA (Infantino ha visitato il paese a maggio) che della Confederazione asiatica (che lo ammetterà ai tornei continentali). Il Turkmenistan è un paese noto per le continue negazioni dei diritti umani e civili ma questo non sembra importare agli organi che governano il calcio.

Il progetto sportivo è solo l'ultimo delle manie di grandezza di Berdimuhamedov: aveva sempre voluto una squadra tutta sua per battere tutti i record e questo si somma ad alcuni insignificanti Guinness dei primati messi a referto negli anni precedenti come la più grande ruota panoramica al coperto del mondo, la più grande stella architettonica e il più grande edificio a forma di cavallo.

La vittoria nella Yokary Liga permetterà all'Arkadag la qualificazione alla Champions League asiatica per la prossima stagione, dove potrebbe scontrarsi con i club arabi come l'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo o l'Al-Hilal di Neymar.

85 CONDIVISIONI
Valadéz vince un reality show e debutta in campionato: il Messico ha il suo 'Campioni, il sogno'
Valadéz vince un reality show e debutta in campionato: il Messico ha il suo 'Campioni, il sogno'
Le proposte rivoluzionare della Serie A per cambiare il calcio: dalla Salary Cap al VAR a chiamata
Le proposte rivoluzionare della Serie A per cambiare il calcio: dalla Salary Cap al VAR a chiamata
L'intervista al giocatore del Cadice va per le lunghe: lo scaraventano in campo bloccando la diretta
L'intervista al giocatore del Cadice va per le lunghe: lo scaraventano in campo bloccando la diretta
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni