L’ex Chelsea Oscar si ritira dopo l’esperienza di premorte: “Mio figlio mi diceva: Torna, papà”

A 34 anni – compiuti lo scorso settembre – il calciatore brasiliano Oscar ha nelle ultime ore annunciato il ritiro dal calcio professionistico, in seguito al malore che lo aveva colto a novembre, quando durante le visite mediche col San Paolo aveva perso conoscenza mentre si trovava sulla cyclette per una prova sotto sforzo.
Oscar si ritira a 34 anni: lo scorso novembre era andato in arresto cardiaco
La diagnosi era stata di sincope vasovagale (ovvero perdita di coscienza transitoria causata da un calo della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca), peraltro un episodio così grave da provocare l'arresto cardiaco del calciatore per due minuti e mezzo.
Da quando l'ex centrocampista del Chelsea aveva avuto quel problema cardiaco, con conseguente grande spavento, aveva preso in considerazione il ritiro. Fino all'annuncio ufficiale del suo addio al calcio giocato, nonostante avesse un contratto col San Paolo – club nel quale era cresciuto e dove era tornato dopo 14 anni nel dicembre 2024 – fino alla fine del 2027: "Volevo giocare ancora. Penso di avere sia le capacità calcistiche che l'età per continuare a giocare, ma purtroppo è successo questo. Ora mi ritiro. Chiudo una carriera che mi ha portato in molti posti, praticamente in tutto il mondo".
L'esperienza di premorte di Oscar: "Ho vissuto la sensazione di uscire dal mio corpo"
Nel ricordare la perdita di conoscenza dell'11 novembre 2025 che quasi gli era costata la vita, Oscar ha raccontato di aver vissuto un'esperienza di premorte, qualcosa che sicuramente ha avuto un peso nella sua decisione di lasciare il calcio: "Il mio cuore si è fermato per due minuti e mezzo, è stato uno shock. Oggi riesco a parlarne meglio, prima ero molto emozionato. Mi hanno fatto il test, sono svenuto, la pressione sanguigna è crollata e il cuore si è fermato".
"Mi hanno praticato la rianimazione cardiopolmonare per più di due minuti – ha continuato Oscar – Ricordo solo di essere svenuto, nient'altro. Tutti dicono che quando stai per morire, esci dal tuo corpo. Ho avuto sensazioni simili. Sei privo di sensi, ti trovi in un sogno bellissimo. È tutto molto veloce, ho visto mio figlio che mi diceva: ‘Torna, papà!'".
Oscar si ritira con 48 presenze nella nazionale brasiliana e parecchi trofei in bacheca, dalla Premier e l'Europa League vinte col Chelsea alla Recopa Sudamericana vinta con l'Internacional. Il fantasista brasiliano è diventato una leggenda a Shanghai, dove ha vinto tre campionati cinesi, sciorinando gol e assist in quantità. Un ‘esilio' dal grande calcio – coinciso con gli anni migliori della carriera di un calciatore, dai 26 in poi – che gli ha fruttato una fortuna, pari a circa 175 milioni di soli stipendi.
"Tutti i giocatori di calcio vogliono guadagnare soldi per aiutare le loro famiglie", disse con sincerità al momento del trasferimento dal Chelsea allo Shanghai SIPG nel 2017. Oggi, con un patrimonio abbondantemente sopra i 200 milioni, si può dire che la famiglia di Oscar il piatto a tavola lo potrà mettere per svariate generazioni…