Il calcio di Serie A sta surriscaldando la già calda estate degli italiani. C'è però una partita, o meglio una sfida particolarmente combattuta, che rischia di alzare la temperatura fino a livelli di guardia: quella tra la Lega di Serie A e Sky. Il motivo è ormai noto a tutti gli appassionati. Il broadcaster televisivo si era infatti rifiutato di pagare i 131 milioni di euro della rata dell'ultimo bimestre dei diritti, dopo che il Governo aveva imposto lo stop al calcio a causa dell'emergenza Coronavirus.

Di fronte a tale inadempimento, La Lega di Serie A aveva reagito alzando la voce, rigettando la richiesta di sconto da parte di Sky e presentando ingiunzione di pagamento presso il Tribunale Civile di Milano. Il tutto dopo aver minacciato l'interruzione del segnale per il giorno 12 luglio. Nelle scorse ore il Tribunale ha intanto accolto il ricorso ed emesso un decreto ingiuntivo nei confronti della pay tv, che ora ha 40 giorni di tempo per pagare o eventualmente opporsi e rispondere legalmente alla Lega.

Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino
in foto: Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino

I presidenti votano per oscurare Sky

Ma gli italiani rischiano davvero di rimanere senza copertura televisiva fino al termine del campionato? Una risposta potrebbe arrivare già nelle prossime ore, perché lunedì prossimo, 13 luglio, ci sarà un'assemblea della Lega Serie A che all'ordine del giorno ha proprio il tema: ‘Aggiornamento Sky, valutazione giuridica e di opportunità sulla sospensione dell’esecuzione del contratto di licenza dei diritti televisivi‘. In occasione di questo incontro, i presidenti dovranno dunque decidere il da farsi. Alcuni spingono da sempre per oscurare il segnale, altri vorrebbero invece cercare una mediazione e un punto di incontro evitando la clamorosa rottura. Per chiudere il segnale a Sky e lasciare gli italiani senza calcio serviranno 14 voti sui 20 complessivi dell’assemblea.