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Leao è disconnesso, in Milan-Udinese lascia il campo per sbaglio pensando di essere sostituito

L’emblema della confusione di Leao è stata la sostituzione “immaginaria” nel secondo tempo: credeva di dover tornare in panchina, ma il cambio era per l’Udinese.
A cura di Ada Cotugno
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A San Siro contro l'Udinese Rafa Leao ha vissuto la peggior partita della sua stagione. Confuso, fuori posto, fischiato dai tifosi che non lo hanno perdonato per i tanti errori: è stato ammonito dopo 15 minuti per aver applaudito ironicamente all'arbitro, poi è praticamente sparito per il resto della partita anche dopo il cambio ruolo di Allegri. Ma l'episodio più emblematico è quello del cambio "immaginario" a metà secondo tempo che descrive bene cosa stava capitando al portoghese.

L'allenatore lo ha tolto dal campo al 77′, con i tifosi del Milan che lo hanno riempito di fischi per la sua partita, ma Leao era convinto di lasciare il campo dieci minuti prima quando l'Udinese era avanti di 2-0. Ha visto il suo numero sulla lavagnetta ma non si è accorto che la sostituzione era stata chiesta dai friulani e che quindi il numero 10 in rosso apparteneva a Zaniolo.

La confusione di Leao sul cambio

Il portoghese sapeva di non aver fatto bene in campo e quindi al momento della sostituzione ha abbassato la testa ed è uscito senza nessuna lamentela. Peccato che la confusione della sua partita si sia riversata anche fuori perché quel cambio era stato chiamato dall'Udinese. Il retroscena è stato svelato da DAZN che ha mostrato le immagini di questo momento particolare: Leao è convinto di uscire, va a bordocampo e si toglie anche i parastinchi prima di capire che sarebbe stato Zaniolo a uscire.

Il cambio infatti era stato chiamato dai bianconeri e il numero 10 in rosso sulla lavagnetta si riferiva al suo avversario. L'attaccante rossonero si è accorto dell'errore ed è rientrato, risistemandosi i parastinchi in mezzo al campo come se nulla fosse accaduto. La scena insolita è lo specchio della confusione del giocatore, consapevole di aver fatto male e di essersi meritato un cambio così anticipato rispetto al solito. È uscito dieci minuti più tardi tra i fischi dei tifosi che hanno assistito alla seconda sconfitta consecutiva, la terza nelle ultime quattro giornate di campionato.

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