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Lazio e Fiorentina impattano all’Olimpico tra rigori e polemiche: Pedro fissa il 2-2 dal dischetto

La Lazio domina e spreca, la Fiorentina risponde colpo su colpo: all’Olimpico finisce 2-2 tra episodi, Var e due rigori nel finale, con Pedro che firma il pareggio in pieno recupero. In serata l’Udinese passa a Torino: gol di Zaniolo ed Ekkelenkamp, poi la reazione granata è tardiva.
A cura di Michele Mazzeo
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Tra Lazio e Fiorentina finisce 2-2 e il pareggio lascia la sensazione di una partita "sbagliata" un po' da tutti. I biancocelesti partono forte, creano tanto e non raccolgono: il primo tempo è quasi a senso unico, con diverse occasioni sprecate e una protesta pesante per una trattenuta in area di Pongracic su Gila che né arbitro né Var giudicano da rigore.

La ripresa si apre con il vantaggio della Lazio: Cataldi trova l'1-0, dando finalmente un volto al predominio. Ma la Fiorentina reagisce subito e si rimette in carreggiata con Robin Gosens, liberato da una grande intuizione di Fagioli: è l'1-1 che cambia l'inerzia e toglie timidezza ai viola. Nel finale serve anche un grande De Gea per evitare che la Lazio ripassi avanti.

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Poi arrivano i minuti più caldi e le polemiche. A pochi minuti dal 90′ la Fiorentina completa il sorpasso: il Var richiama l'arbitro per un contatto tra Gila e Gudmundsson e viene assegnato il rigore, trasformato dallo stesso islandese per l'1-2. Sembra finita, ma in pieno recupero la Lazio trova il 2-2: fallo di Comuzzo su Zaccagni, rigore e Pedro dal dischetto non sbaglia, fissando il risultato definitivo. Il punto consente alla Fiorentina di lasciare l'ultimo posto, staccare il Pisa e avvicinare la zona salvezza. Per la Lazio, invece, la striscia negativa continua: in campionato non vince da quattro partite.

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Udinese più concreta a Torino: decidono Zaniolo ed Ekkelenkamp

La serata sorride all'Udinese, che aggancia la Lazio al nono posto grazie al successo sul campo del Torino. I friulani si fanno preferire per intensità e qualità nelle situazioni decisive: segnano Zaniolo (quinto gol nel torneo) ed Ekkelenkamp, costruendo un vantaggio meritato. Il Torino resta a lungo poco incisivo dalle parti di Okoye e si accende solo nel finale con il gol della bandiera di Casadei, troppo tardi per cambiare la storia della partita.

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