19 Luglio 2021
13:31

Lavori al Camp Nou, il Barcellona cerca casa: due le opzioni per la stagione 2022/2023

Il Nou Camp ha bisogno di lavori di ristrutturazione e il Barcellona cerca casa in vista della stagione 2022/2023. Due sono le opzioni più praticabili: l’Estadi Johan Cruyff, che ospita le gare delle giovanili e della squadra femminile con una capienza di 6 mila persone; e lo stadio Olimpico Lluís Companys a Montjuïc, ex casa dell’Espanyol e impianto da 60 mila posti.
A cura di Vito Lamorte

Il Barcellona è al lavoro per rilanciarsi. Il club catalano dopo i problemi societari della scorsa stagione, che hanno portato alle votazioni per il nuovo presidente e il nuovo consiglio direttivo, sta cercando di rimettersi in carreggiata e tra le tante operazioni in cantiere da parte della società c'è anche la ristrutturazione complessiva del Camp Nou. Il restyling dell'impianto di Carrer d'Aristides Maillol è essenziale per la crescita del club ma le difficoltà finanziarie e burocratiche hanno ritardato l'inizio dei lavori, che sono previsti per la prossima estate. In quest'anno che il Barça ha giocato senza pubblico, si è persa una grande opportunità per poter operare e far tornare i tifosi allo stadio dopo i lavori. Non sarà così. Appare piuttosto chiaro il fatto che il Barcellona dovrà giocare almeno un anno distante dal Camp Nou e nonostante alcuni dava per scontato il fatto che il club Culé avrebbe giocato all'Estadi Olimpico Lluís Companys a Montjuïc, nelle ultime ore salgono le quotazioni dell'Estadi Johan Cruyff che si trova nel comune di Sant Joan Despí. Questo spostamento dovrebbe esserci in vista della stagione 2022/2023 ma bisogna pianificare tutto con largo anticipo.

La situazione è in evoluzione e non ci sono notizie certe ma è stato aperto un tavolo di confronto con il comune per valutare le diverse alternative. La seconda soluzione ipotizzata, ovvero quella di giocare al Johan Cruyff, sarebbe una scelta simile a quella fatta dal Real Madrid, quando ha giocato allo stadio Alfredo Di Stefano di Valdebebas per la ristrutturazione del Santiago Bernabeu; ma c'è solo una piccola differenza: se lo scorso anno non c'era pubblico e quindi bastava l'idoneità UEFA, con il ritorno degli spettatori potrebbero esserci gravi perdite dagli incassi per il club catalano.

Per questo motivo la società blaugrana ha preso in considerazione l'opzione Lluís Companys, che per grandezza è il seconda stadio della città dopo il Camp Nou. L'impianto situato sulla collina del Montijuic, però, dovrebbe essere oggetto di alcuni lavori che riguardano le tribune e il manto erboso ma la sua capienza è di 60 mila spettatori contro i 6 mila del Johan Cruyff.

Nella prossima Asamblea de Compromisarios, il presidente Joan Laporta chiederà di votare sulla possibilità di lasciare il Camp Nou per un anno dall'inizio della stagione 2022-23, ma la situazione resta alquanto complessa per il Barcellona.

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