Tre minuti. All'Atalanta bastano per piazzare l'uno-due micidiale nel secondo tempo e mettere al sicuro la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. Muriel e Sutalo affondano due colpi che mandano ko il Cagliari (3-1) fino allora rivelatosi avversario duro da superare. La serata di grazia del portiere, Vicario, ha impedito (10 le parate effettuate) alla ‘dea' di chiudere la sfida e la qualificazione ai quarti di finale già nel primo tempo. E, quando nella parte iniziale della ripresa Sottil ha siglato la rete del pareggio, Gasperini ha un moto di stizza: scaglia per terra il cronometro che ha in mano e urla alla squadra tutto il proprio disappunto per le occasioni fallite e quella distrazione che ha rischiato di rovinare tutto. Sì, perché la beffa del gol dei sardi è come un lampo improvviso rispetto a un match interamente dominato dai padroni di casa.

Assedio dell'Atalanta, si gioca a senso unico

Alla prima azione effettivamente pericolosa i rossoblù vanno a bersaglio mentre i bergamaschi un po' s'infrangono contro l'estremo difensore (Freuler, Muriel, Miranchuk hanno la sensazione di essere murati), un po' non sono fortunati nelle conclusioni. Si assiste a una sorta di tiro al bersaglio, come confermato anche dal dato statistico: i nerazzurri tirano verso la porta del Cagliari 30 volte (quasi la metà nello specchio – 13, in maggioranza all'interno dell'area di rigore – 18), centrano un legno e conservano un possesso palla del 65%. In buona sostanza, si è giocato ‘solo' nella metà campo degli ospiti eccezion fatta per il guizzo nella ripresa che servirà solo a spezzare l'assedio ma non cambierà l'inerzia dell'incontro.

Apre Kiranchuk, chiude Sutalo: tris che vale la qualificazione

I gol. Miranchuk lo trova verso la fine del primo tempo e mette la gara in discesa (su assist di Muriel). Lo accompagna un dato abbastanza curioso sottolineato dalla Opta: ha siglato almeno una marcatura in tutte le competizioni giocate finora in stagione: dopo 8 minuti dal suo debutto in Champions League; dopo 20 minuti dal suo esordio in Serie A; dopo 43 minuti dal suo esordio in Coppa Italia. La ‘dea' si distrae il Cagliari la punisce: su una ripartenza scaturita dall'ennesimo intervento di Vicario, Sottil scatta in contropiede, si presenta a tu per tu con Sportiello e non sbaglia (scheggerà anche la traversa nel finale).

Tutto da rifare. L'Atalanta riprende a macinare gioco e viene premiata: il raddoppio nasce da un bel lancio di Gosens che vede lo scatto in profondità di Muriel. È come innescare la bomba… il colombiano la fa esplodere di sinistro nell'angolino sul palo lungo della porta del Cagliari. Poco dopo arriva anche il colpo del ko sugli sviluppi di un angolo: Sutalo che stacca più in alto di tutti e batte Vicario. Orobici qualificati, attendono la vincente di Lazio-Parma.