L'Atalanta vince in casa della Sampdoria e aggancia la Juventus a quota 46 punti nell'ormai affollatissima zona Champions. I nerazzurri si impongono a Marassi con il risultato finale di 0-2, grazie ad un gol per tempo: apre Malinovskyi nei primi 45 minuti e chiude Gosens nella ripresa. Per gli orobici è il terzo successo consecutivo in campionato, striscia che aiuta a tenere la Dea agganciata al treno che porta verso l'Europa che conta. Per Ranieri i rimpianti sono legati al buon inizio di partita, non sfruttato a dovere.

La Sampdoria entra meglio in campo rispetto all'Atalanta. La squadra di Ranieri è aggressiva in fase si recupero del pallone e mette in difficoltà la costruzione dei nerazzurri, un po' sonnacchiosi rispetto agli standard abituali. L'energia della Samp si traduce in qualche situazione interessante dalle parti di Sportiello, chiamato ad un grande intervento su calcio piazzato da Damsgaard e salvato sulla linea da Palomino dopo un'uscita a vuoto su calcio d'angolo. I blucerchiati meriterebbero il vantaggio ma commettono il grave peccato di non capitalizzare gli sforzi profusi e consentono all'Atalanta di accendersi. Muriel e Malinovskyi, in particolare, scaldano i motori e confezionano nel finale di primo tempo la rete del vantaggio, con il solito mancino esplosivo dell'ucraino a bucare Audero.

Nella ripresa, con Ilicic al posto di Muriel dopo un'ora di gioco, prevalgono le occasioni per il raddoppio dell'Atalanta piuttosto che quelle per il pareggio della Sampdoria. Le iniziative migliori la Dea le costruisce proponendo e riproponendo una delle sue specialità preferite: l'attacco con entrambi gli esterni, con cambio di gioco e conclusione a rete. La giocata riesce una prima volta con Maehle ma viene vanificata dal fuorigioco di Gosens ad inizio azione, viene neutralizzata da Audero nel secondo tentativo e va finalmente in porto alla terza occasione con cross dell'esterno danese e centro del giocatore tedesco, all'ottavo gol in campionato. È il 70′ e per la Sampdoria è già il colpo del ko. La reazione dei liguri è quasi impalpabile, con Quagliarella e Keita praticamente inoffensivi in zona gol. L'Atalanta amministra serenamente e porta a casa tre punti molto pesanti in chiave Champions.