L’arbitro chiama il fuorigioco di Wesley in Roma-Atalanta senza guardare: è l’effetto del nuovo SAOT

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Il fuorigioco di Wesley in Roma-Atalanta segnalato con il nuovo SAOT, ovvero la tecnologia del fuorigioco semiautomatico. L’arbitro non ha nemmeno guardato l’azione per segnalarlo.

Il fuorigioco non è più un problema totalmente del guardalinee. Già, perché anche la Serie A, dopo le indicazioni forti da parte dell'IFAB per evitare le perdite di tempo a favore del gioco e dello spettacolo, sembrano aver fatto passi da gigante anche sulla situazione arbitrale che notoriamente, da sempre, ha creato più polemiche: il fuorigioco. In occasione di Roma-Atalanta infatti abbiamo assistito a un momento in cui Wesley largo sulla fascia riceve palla e in quello stesso momento il direttore di gara fischio fuorigioco senza nemmeno guardare e senza che il guardalinee alzasse la bandierina: ma come è possibile?

Tutto merito della nuova versione migliorata del SAOTl'acronimo per Semi-Automated Offside Technology ovvero la tecnologia del fuorigioco semiautomatico – usata già durante gli ultimi Mondiali che ha le capacità di inviare a tutta la squadra arbitrale un alert in tempo reale tramite auricolare quando viene individuata una situazione di fuorigioco. Fondamentale in questo modo velocizzare i tempi di comunicazione. Inoltre, in assenza di una chiara occasione da gol il gioco viene fermato immediatamente rispetto a quanto accadeva qualche anno fa evitando ai giocatori di correre a vuoto e dunque velocizzare ulteriormente il gioco.

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Un'immagine FIFA che riguarda il nuovo SAOT.

Come funziona il nuovo SAOT usato per migliorare il fuorigioco semiautomatico

La Serie A ha dunque seguito la FIFA introducendo per la prima volta un sistema di VAR 3D. Un'evoluzione del sistema di fuorigioco semi-automatico pensata per rendere il processo decisionale ancora più rapido ed efficace. Viene così inviato un alert audio in tempo reale alla squadra arbitrale che segnale un potenziale fuorigioco, riducendo i tempi di comunicazione. La visualizzazione più chiara e immediata dell'episodio viene resa possibile da replay virtuali generati automaticamente capaci di integrare anche le telecamere broadcast principali messe a disposizione poco tempo l'episodio.

L'obiettivo è quello fornire agli ufficiali di gara strumenti sempre più avanzati, migliorare la qualità delle decisioni e rendere gli episodi di fuorigioco più comprensibili anche per il pubblico. Un modo per aiutare gli ufficiali di gara ad usare tutti questi dati per individuare infrazioni, valutare eventuali sanzioni e ridurre i margini di incertezza. 

Ebbene, come accaduto nella situazione relativa a Wesley, la combinazione dei dati di tracciamento degli arti e della palla consente alla tecnologia di fornire avvisi automatici di fuorigioco ai VAR nella sala operativa video ogni volta che la palla viene ricevuta da un giocatore in attacco e che si trova in posizione di fuorigioco nel momento in cui parte la palla ricevuto da un compagno. In questo modo dalla sala VAR possono rivedere la decisione proposta prima che venga comunicata agli ufficiali in campo.

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