La vita di Giroud a Los Angeles: “Quindici ore senza corrente, c’è stato un terremoto forte”

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L’avventura in MLS di Giroud è stata segnata da particolari esperienze negative nella vita personale: “C’è stato un forte terremoto quando eravamo al campo di allenamento, poi gli incendi”

Olivier Giroud sognava la pensione dorata a Los Angeles, dove ha scelto di chiudere la sua carriera lontano dalle pressioni del calcio europeo e cullato dalla vita californiana, ma da quando è arrivato negli Stati Uniti ha dovuto affrontare situazioni estreme che lo hanno messo a dura prova. Le spiagge e le palme del lungomare fanno da sfondo, ma l'attaccante non si sarebbe mai aspettato di avere a che fare con incendi, blackout e perfino un furto all'interno della villa dove vive con la sua famiglia.

Il francese ha parlato con alcuni media statunitensi invitati a visitare la struttura dove si allena il suo club e ha raccontato come sta procedendo la vita lontana dall'Europa. È sicuramente un mondo nuovo, a partire dal piano personale, dove ha dovuto far fronte a problematiche che non si erano mai poste prima d'ora. La California è stata messa a dura prova dagli incendi di gennaio che hanno distrutto più di 18mila abitazioni e hanno costretto tantissime famiglie ad andare via, oltre ai terremoti che purtroppo sono molto frequenti da quelle parti.

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Le difficoltà di Giroud a Los Angeles

Sul campo la sua avventura procede bene, perché Giroud si sente perfettamente suo agio nella nuova squadra e vuole continuare a giocare ancora per un po'. Ma la vita negli Stati Uniti è completamente diversa da quella che conduceva in Europa: "Da quando sono arrivato a Los Angeles l'estate scorsa abbiamo avuto tre interruzioni di corrente in cinque giorni della durata di dieci, dodici e quindici ore. C'è stato un forte terremoto quando eravamo al campo di allenamento. C'erano gli incendi. È stata una situazione davvero triste. La gente ha perso tutto".

In effetti nell'ultimo anno l'attaccante ha dovuto fronteggiare diversi ostacoli: a gennaio la California è stata devastata dagli incendi e con il suo club ha partecipato a una raccolta fondi per aiutare chi aveva perso tutto. Poi ha avuto a che fare con un terremoto spaventoso e l'ultima disavventura è stata l'irruzione nella sua villa di alcuni ladri che gli hanno portato via 10 orologi di lusso. Disavventure tristi, ma che non gli hanno fatto passare la voglia di continuare a giocare in MLS: "Qui ti senti lontano da casa, come se fossi in vacanza ogni singolo giorno. Non è ancora tempo di vacanze, ma forse lo sarà tra un paio d'anni".

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