Robert Lewandowski sta disputando l’annata migliore di tutta la sua carriera, lo dicono i numeri che lo eleggono il miglior bomber della stagione. Ha sempre segnato valanghe di gol, ma in questi ultimi dodici mesi ha fatto un salto di qualità ulteriore ed ha beneficiato del gioco super offensivo di Flick, che in una partita giocò senza nemmeno un difensore centrale. In lizza ancora in Champions, dopo aver vinto due trofei con il Bayern, il polacco si mangia le mani per la decisione di non assegnare quest’anno il Pallone d’Oro, che probabilmente avrebbe vinto lui.

I numeri di Lewandowski, strepitoso con il Bayern

Ha disputato 44 partite, considerando tutte le competizioni, e ha realizzato 53 gol (8 gli assist). Lewandowski è in questo momento il miglior centravanti al mondo e sogna di vincere la Champions per la prima volta in carriera. Ha vinto il titolo di capocannoniere in Bundesliga (che gli ha permesso di essere secondo nella classifica della Scarpa d’Oro) e di Coppa di Germania. E a mano di clamorosi epiloghi lo sarà anche della Champions League: 13 gol. Chi lo insegue o è stato eliminato (come Haaland, 10) o lontanissimo (6 reti per Gabriel Jesus, Gnabry, Depay e Sterling).

A caccia del record di Cristiano Ronaldo

Segnando anche nel ritorno con il Chelsea Lewandowski è salito a quota 13 gol in questa edizione della Champions, traguardo raggiunto solo da Messi e da Ronaldo e ora va a caccia del primato di reti in una singola stagione dello stesso portoghese, che ne segnò 17 in un’annata di Champions qualche anno fa.

Che primato in Champions, eguagliato Figo

Un grande bomber lo è sempre stato ma ora è un attaccante completo, è diventato un uomo assist. E mentre lo si celebra per aver segnato in tutte e sette partite di Champions giocate in questa stagione, Lewandowski è diventato il primo giocatore dal 2004-2005 a prendere parte a tutti i gol segnati una squadra in una sfida andata e ritorno di Champions (al Chelsea ha segnato tre gol e servito quattro assist). L’ultimo a fare una cosa del genere era stato il grande Luis Figo, in un Real Madrid-Roma.