Mondiale per club 2025

La squadra dell’Auckland al Mondiale per Club: i calciatori hanno preso ferie dal lavoro per esserci

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La squadra dell’Auckland City FC al Mondiale per Club 2025: alcuni calciatori hanno preso ferie dal lavoro per esserci e altri non sono riusciti a liberarsi perché fanno altri lavori.

Il debutto nel Mondiale per Club FIFA dell’Auckland City ha destato un notevole clamore per la sconfitta roboante con cui il Bayern Monaco ha liquidato i neozelandesi: 10-0. La distanza tra le due squadre era abissale, e si sapeva, ma nessuno si sarebbe aspettato un epilogo del genere.

Detto ciò, bisogna sempre ricordare, a chi non lo sapesse, che l'Auckland City è un club di semiprofessionisti e tutti i calciatori che fanno parte della rosa, in realtà, hanno un altro impiego fisso oltre a giocare a calcio: alcuni hanno preso le ferie dal lavoro per essere parte della spedizione americana. Cose che non sono immaginabili alle nostre latitudini.

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Auckland City al Mondiale per Club: i calciatori hanno preso ferie dal lavoro per esserci

Il portiere Conor Tracey, ad esempio, nella vita è il magazziniere di una ditta farmaceutica e manovra il muletto: passa le giornate a caricare e scaricare ordini. Il suo idolo è Manuel Neuer e non si sarebbe perso per nulla al mondo la possibilità di incontrarlo e giocare contro di lui: per questo motivo si è pagato il viaggio per gli USA e al TQL Stadium ha coronato il sogno di stringere la mano al suo mito.

Il portiere dell'Auckland qualche giorno fa, in un'intervista a TNT Sports, aveva confessato: "Ho dovuto combinare ferie annuali e aspettativa non retribuita. Farò un po' di fatica con l'affitto e le bollette, ma ne varrà la pena per giocare contro Bayern, Benfica e Boca! Al 100%".

Ma non si tratta dell'unica storia di questo tipo nella rosa del club neozelandese.

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Lo stesso allenatore Paul Posa in un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters ha parlato così della sua squadra: "I miei giocatori hanno altri lavori oltre, tuttavia hanno sempre manifestato una straordinaria dedizione al calcio. Il problema, però, è che alcuni hanno dovuto prendersi un congedo annuale dai loro impieghi, in modo da poter disputare tranquillamente la OFC Champions League. E non hanno avuto modo di rifarlo in vista del Mondiale per Club".

Insomma, basta leggere queste storie per capire quanta differenza ci fosse in campo a Cincinnati e le proporzioni del risultato.

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