La Serie A stacca il segnale al pezzotto albanese che paga regolarmente: Tring era visibile anche in Italia
Non era davvero possibile che la Lega di Serie A restasse inerte mentre la piattaforma albanese Tring, che regolarmente paga per avere i diritti di trasmissione del nostro campionato nel Paese balcanico, non oscurava il segnale all'estero, in chiara violazione dei termini di qualsiasi contratto di cessione dei diritti di eventi sportivi, in Italia e nel mondo. Chi compra i diritti in questione, con riferimento a un preciso mercato e pagando solo per quello, deve assicurare che la visione degli eventi non sia fruibile fuori dai propri confini, non senza una VPN o altri mezzi non leciti.
Tring paga 4 milioni all'anno alla Serie A, il problema è che la trasmette anche in Italia
Tring non lo ha fatto, con la scusa (ovviamente insostenibile) di voler consentire la visione delle partite anche agli albanesi residenti all'estero. Il punto è che il "pezzotto albanese" – che diventa tale nel momento in cui l'abbonamento viene acquistato in Italia, ai danni di chi ha pagato per avere i diritti di trasmissione nel nostro Paese, ovvero DAZN e per tre partite in co-esclusiva anche Sky – costa poco se rapportato ai prezzi del mercato italiano. Tring chiede circa 250 all'anno, ovvero poco più di 20 euro al mese, per un pacchetto ricchissimo, che non comprende solo la Serie A, ma anche gli altri top campionati europei di calcio, la Champions League e le altre coppe europee, la MotpGP.
Gli appassionati italiani ci hanno messo poco a capire la convenienza e abbonarsi, al punto che la piattaforma albanese – il cui segnale arriva nel nostro Paese sia via satellite che tramite streaming – ha diffuso le partite di Serie A nella scorsa stagione col commento in italiano.
La Lega di Serie A passa dalle diffide alla mannaiata: oscurato il segnale di Tring "finché non darà garanzie"
Ma adesso è finita la pacchia, con buona pace non solo di Tring (che paga 4 milioni all'anno alla Lega per i diritti del campionato), ma anche dei tifosi residenti in Albania, i quali si sono ritrovati col segnale oscurato alla vigilia della stagione 2026/27. La Serie A è andata di cesoia dopo aver avvertito il broadcaster albanese con una serie di lettere di diffida: una nota ufficiale da Via Rosellini ha annunciato lo stop al segnale.
"La Lega Calcio Serie A comunica che, a partire da oggi, non fornirà i segnali di Serie A Enilive e Coppa Italia Frecciarossa a TRING, broadcaster albanese – si legge nel comunicato – almeno fin quando l'emittente non darà sufficienti garanzie di riuscire a evitare che dall'Italia si possa usare tale piattaforma per vedere le gare del campionato e della Coppa Italia. Il contratto attualmente in essere, evidentemente, vieta tassativamente ogni forma di overspill del segnale in Italia e impone la geolocalizzazione dei segnali OTT alla sola Albania".
È probabile che un passo simile sarà fatto anche dalla UEFA per quanto riguarda la trasmissione delle coppe europee, Champions League in primis, la cui esclusiva per l'Italia è profumatamente pagata da Sky.