Matteo Renzi spacca ancora la maggioranza, questa volta sull'argomento relativo alla possibile ripresa del campionato di Serie A. Prima attraverso un post su Facebook e poi nell'intervento televisivo a L'Aria che Tira su La7, il senatore di Italia Viva ha criticato le ultime dichiarazioni di Spadafora sul possibile ritorno in campo ("per ora non se ne parla proprio"). A detta dell'ex Premier, il ministro dello Sport non sarebbe esperto né di calcio né di democrazia.

Renzi favorevole alla ripresa della Serie A

Renzi rincara la dose in diretta tv contro Spadafora, confermandosi favorevole ad una ripresa del campionato. Queste le parole del senatore, grande appassionato di calcio e tifoso della Fiorentina: "Io sono perché il campionato riparta, perché sarebbe un segnale molto importante e non è un giocattolino per addetti ai lavori. È un mondo che muove denari, passione. Ma Spadafora come si permette di dire che non se ne parla. Il ministro dello sport non si può permettere di dire non se ne parla, non è il padrone del calcio, ci sono Serie A e Serie B, ci sono interessi che si muovo intorno a questa vicenda, c’è la garanzia di poter gestire i giocatori, che sono molti più curati di tutti gli altri".

L'attacco di Renzi al ministro dello Sport Spadafora

Come Salvini dunque anche Renzi è a sostegno di un ritorno in campo che scongiurerebbe una crisi economica per tutto il movimento. L'attacco a Spadafora e alla sua ultima uscita social è frontale: "Per quale motivo un ministro della Repubblica si permette di dire ‘del calcio non se ne parla’? Dico al signor ministro dello sport che si parla di tutto in democrazia e che non decide un ministro da solo, decidono il Parlamento, i tecnici, gli addetti ai lavori, chi capisce di calcio, categoria nella quale non mi sento di annoverare l‘onorevole Spadafora. E non ne capisce di democrazia".

La ripresa del campionato divide la maggioranza, Italia Viva contro Spadafora

Dopo aver minacciato nei giorni scorsi di lasciare l'Esecutivo dunque Renzi apre una nuova frattura all'interno della maggioranza di governo. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il deputato di Italia Viva Luciano Nobili su Twitter: "Il calcio ha valore sportivo, sociale ed economico. Finanzia lo sport nazionale. Deve essere parte della ripartenza. In sicurezza, a porte chiuse, a fine giugno o quando possibile. Ma no a blocchi incomprensibili. Anche sul calcio ItaliaViva dice basta populismo. Quando e con chi della maggioranza per conto della quale governa il ministro Spadafora ha stabilito che della ripartenza del calcio “non se ne parla proprio”? Vuole i pieni poteri anche lui? Si rassegni: il ministro dello Sport non è il padrone del calcio. Venga in Parlamento".